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Dopo
l’inaugurazione….anche la prima! Il Teatro comunale di Cassano è
ormai proprio una realtà! Dopo venti anni! Una realtà che vive e
palpita nel cuore di una città che aspetta da troppo tempo
occasioni di riscatto! Un raggio di luce nel buio! La speranza
di un futuro diverso!
Ma rispetto a questo fatto di straordinaria importanza, il
“solito” teatrino della politica cassanese, invece di cogliere
gli aspetti positivi e andare alla ricerca di stimoli per
promuovere ulteriori occasioni di sviluppo e di crescita
culturale e sociale, subito si attiva per distruggere tutto e
per trovare elementi di polemica.
Tutti coalizzati, senza esclusioni, dalla destra alla sinistra.
Dai liberali all’ex sindaco forzista al centro-sinistra. In
pratica tutti quelli che sono contro il sindaco. Viene, dunque,
il dubbio legittimo che le motivazioni della polemica non siano
quelle di difendere gli interessi della collettività, ma
altre…più recondite.
E’ il vecchio vizio della politica cassanese! Schierarsi contro
chiunque realizzi qualcosa solo perché è stato lui a realizzarlo
e non gli altri. Con questo metodo abbiamo perso tanti anni fa
l’occasione di aprire l’ospedale e poi…tantissime altre
occasioni.
I motivi della polemica? Non potendosi appigliare ad altro si
trova il pretesto delle modalità di vendita degli abbonamenti.
Dove, come , quando…
Che discorsi…Il teatro è piccolo. Ha solo 180 posti. Se non
fossero riuscite ad avere l’abbonamento queste 180 persone,
avrebbero avuto questa fortuna altre 180. Ma sempre 180
sarebbero stati i posti. Se vogliamo fare il rapporto tra
abitanti e popolazione, tra abitanti e fruitori reali, dovremmo
chiudere anche la Scala di Milano, l’Olimpia di Parigi, il
Bolscioi di Mosca. E che dire di Broadway? Uno schifo. Che
tristezza! Anche il mondo dello spettacolo finisce qui….a
Cassano!
E poi…oltre agli 8 spettacoli in abbonamento ce ne sono tanti
altri in programmazione. Chi è veramente appassionato di teatro
ha tante altre occasioni per fruirne. E poi…con le attività
programmate dalla compagnia a cui è stata affidata la gestione,
il teatro offre tante altre occasioni di utilizzazione,
soprattutto per i giovani. E poi…l’importante è avere la
struttura. Con il tempo sarà comunque l’intera collettività a
beneficiarne, in maniera diretta o indiretta.
“ Molto rumore per nulla” per dirla con Shakespeare…. a
proposito di teatro.
Una polemica, dunque, pretestuosa, strumentale, speciosa, in
estrema sintesi….inutile!
Il centro sinistra, poi, che non è mai riuscito a trovare
l’accordo su nulla e si spezza in mille rivoli sui problemi
seri, questa volta, come per incanto, ha trovato un accordo
totale. E ha scelto anche il momento giusto per esprimersi. Tra
l’indifferenza generale delle tantissime persone che
partecipavano all’evento, ha diffuso un volantino la sera
dell’inaugurazione.
Però, bisogna riconoscere che, almeno, in quel documento una
considerazione giusta c’era. Al termine, a lettere cubitali,
veniva scritto : “un’intera collettività viene mortificata”.
E’ vero! Sono anni che un’intera collettività viene mortificata.
Ma non dall’apertura del teatro e da possibili imperfezioni o
disguidi che ci possono essere stati.
Un’intera collettività viene mortificata da altre cose:
- dal fatto che da quando si vota con la nuova legge elettorale
non si è ancora riusciti a concludere una sola consiliatura;
- dal fatto che il centro sinistra da dieci anni a questa parte
non riesce a trovare una qualsiasi forma di unità e di
convergenza;
- dal fatto che il centro sinistra non riesce ad occuparsi dei
problemi reali dello sviluppo e non riesce ad essere un punto di
riferimento per la popolazione.
Per concludere con Nanni Moretti : “continuiamo così…continuiamo
a farci del male”.
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