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La
Mediterraneità e le vibrazioni cromatiche di Enzo Palazzo sono
state apprezzate e positivamente valutate e premiate al
“Tiziano” di Lecce da un qualificato pubblico e da critici
d’arte. A Enzo Palazzo, infatti, pittore di Lauropoli (CS) è
stato assegnato il premio “Rembrandt 2006”. Il prestigioso
riconoscimento viene assegnato annualmente a personalità del
mondo dell’arte, della scienza e della cultura. La
manifestazione è stato promossa ed organizzata dall’associazione
“Italia in arte” che opera a Brindisi da numerosi anni. La
giuria del premio è stata colpita principalmente dalla ricerca e
dallo studio dei colori che Palazzo porta avanti da anni,
unitamente alla tecnica e all’ accostamento cromatico che
costituisce un impegno, una ricerca che va affinando, con sempre
crescenti successi, nel suo percorso artistico. In che cosa
consiste la ricerca artistica del pittore calabrese. Lo
chiarisce lo stesso autore:<La mia opera rappresenta l’impegno
costante di una ricerca pittorica. Essa si pone come occasione
di riflessione intorno all’identità e al ruolo della pittura nel
sistema attuale dell’espressione artistica>. Nel tempo egli ha
acquistato un proprio “stile” che è riconoscibile appena si
guardano, anzi si ammirano le figure e le metafore pittoriche
che balzano agli occhi, alla mente e all’immaginario
dell’osservatore. Qual è il suo stile? <Bisogna guardare alla
storia della pittura -chiarisce Palazzo- come ad un patrimonio
di immagini e di idee per nutrire la memoria di chi, come me,
all’inizio del terzo millennio, s’impegna su questo difficile
terreno creativo. Ritengo che per ricercare un proprio “stile”
non si possa prescindere dal sentirsi legato, come base di
studio, alla tradizione umanistica della pittura italiana>. Ecco
le coordinate, individuate dallo stesso artista, entro le quali
leggere, interpretare e ammirare la produzione artistica di Enzo
Palazzo individuandone il suo mondo interiore: la memoria, la
cultura umanistica e la ricerca costante del mezzo pittorico per
entrare nell’animo umano e incunearsi, attraverso pennellate
forti e decise, tra i sentimenti e i valori comuni anche di
coloro che non sono “acculturati” ma che penetrano il linguaggio
universale della sua pittura, attraverso metafore, luoghi non
luoghi, e gli accostamenti cromatici che sono il risultato di
una dura, faticosa, difficile ricerca del bello. Guardando le
tele Sogno, Metafore, Armonia in giallo verticale e tante altre,
si resta estasiati dal sapiente accostamento delle partiture
cromatiche che illuminano il quadro e trasmettono
all’osservatore sensazioni non trasmettibili con le semplici
parole. Enzo Palazzo, quindi, attraverso il segno cromatico
riesce ad esaltare e trasmettere i valori e i sentimenti
universali dell’uomo. |