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Sabato 20 Gennaio 2007

Sibari – Nuovamente insabbiato il canale Stombi. Il Comune tranquillizza: <<Pronti a garantire la navigabilità>>. La riapertura prevista a Pasqua.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.01.07  h. 22.00

Lasciate la barca voi che andate per mare: è nuovamente insabbiato, e pertanto interdetto alla navigazione, il dispettoso rigagnolo biondo che unisce allo Ionio le darsene dei laghi di Sibari. Sulle sue acque si cammina da un paio di settimane, sia pur con gli stivali altezza coscia, da quando una violenta mareggiata, complice la gran massa di detriti trascinati in mare dal vicino fiume Crati, ha alzato un muro di ghiaia all’ingresso del canale sibarita.
La conferma dell’attuale stato di cose viene dal numero uno dell’associazione “Laghi di Sibari”, ente garante della sicurezza della navigazione lungo lo Stombi. <<La profondità della foce del canale – spiega il presidente Nunzio Masotina – è tornata ad un metro e mezzo. Troppo poco, per consentire il transito delle barche a vela o quello contemporaneo di due natanti a motore>>. È stato pertanto disposto lo stop alla navigazione, sulla scorta dell’ordinanza con cui nel luglio del 2005 la Guardia Costiera disciplinò la navigazione lungo lo Stombi: a far scattare l’interdizione basta la semplice comunicazione dell’associazione “Laghi di Sibari”. Non saranno pertanto necessari ulteriori provvedimenti: il divieto perdurerà fin quando la stessa associazione, a seguito degli indispensabili lavori di dragaggio, non ufficializzerà l’avvenuto ritorno alla normalità. Al riguardo, Masotina annuncia: <<Siamo entrati nella stagione delle mareggiate. I fondi disponibili sono pochi, e degli interventi strutturali strombazzati dalla Regione Calabria non v’è traccia. Difficilmente si può pensare ad una riapertura prima di Pasqua>>. <<Per quanto ci riguarda – informa Palazzo di città – la navigabilità del canale è preclusa solo dalle pessime condizioni meteomarine. Stiamo già concordando con la Provincia l’ammontare del finanziamento che ci permetterà di procedere al dragaggio per i prossimi mesi. A breve, inoltre, convocheremo una conferenza di servizi per valutare le effettive intenzioni della Regione in merito al pure annunciato prolungamento dei moli>>.
Morale della favola: il divieto di navigazione sarà temporaneo, sebbene affatto breve, ma sulle acque del placido Stombi si stagliano minacciose le ombre dei ritardi che caratterizzano gli interventi infrastrutturali promessi dalla Regione. Avrebbero dovuto concretizzarsi, già da tempo, nel prolungamento dei moli del canale, per una spesa complessiva di oltre tre milioni di euro, due dei quali già disponibili ed un terzo da ritagliare nelle pieghe del bilancio. Un’ipotesi rimessa in discussione nei giorni scorsi dall’assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, che ha sottolineato l’inesistenza <<di un progetto esecutivo idoneo a risolvere definitivamente il problema dell’insabbiamento>>. <<Non è vero>>, ribatte però Masotina. <<La Regione ha acquisito, integrato ed approvato il progetto Matteotti, che prevede proprio il prolungamento dei moli del canale>>.
Come che sia, lo Stombi resta navigabile a stagioni alterne. In quella invernale, si passa solo a piedi.
 

Gianpaolo Iacobini

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