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Cassano – Differenziata: sospeso il servizio di
raccolta. È scaduta la convenzione, e manca l’intesa tra Comune e
“Sibaritide spa”. Al momento, contenuti i disagi. Nei prossimi giorni,
incontro tra le parti. |
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Nessuna proroga, come pure annunciato in un primo tempo. Spirati
i termini della convenzione, ed in un mancanza di un’intesa sul
suo rinnovo, la “Sibaritide spa” ha comunicato al Comune la
sospensione del servizio di raccolta e smaltimento della
differenziata, a far data dal 15 gennaio. Sullo sfondo della
decisione, le difficili trattative in corso tra le parti: i
Comuni dell’arco ionico cosentino, affatto soddisfatti
dell’andamento delle cose quanto ad obiettivi e percentuali di
raccolta prefissati e tuttavia neppure sfiorati, s’oppongono al
pagamento dei crediti vantati dalla società rossanese a titolo
di conguaglio tra le prestazioni preventivate e quelle rese,
pretendendo altresì una riscrittura della convenzione, con un
livellamento verso il basso dei costi del servizio. Se ne
discuterà proprio a Cassano, nel corso di una riunione convocata
per i prossimi giorni.
Intanto, da lunedì scorso, pile esauste, cartoni e carta
s’accumulano nei contenitori che più nessuno svuota. <<La
situazione – fa però sapere Palazzo di città– è al momento sotto
controllo: la circostanza d’aver già da tempo affidato ad altra
ditta il compito di raccolta dei rifiuti ingombranti allevia, e
di molto, i disagi scaturenti da tale stato di cose>>.
Ciononostante, in mancanza di soluzioni, la vicenda rischia di
trasformarsi in spinosissimo caso d’igiene ed ordine pubblico,
ma pure finanziario: con una recente circolare, l’Ufficio del
commissario per l’emergenza ambientale ha aggiornato i prezzi
della differenziata. Un ritocco che, secondo le prime stime,
potrebbe costringere il Municipio cassanese a dover versare
240.000 euro l’anno per la differenziata. Tanto, troppo, per un
Comune che da anni, ormai, brinda a gassosa ed acqua minerale
effervescente.
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