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Martedì 23 Gennaio 2007

Cassano – Metalli pesanti nella spazzatura venuta dalla Campania. Il sindaco respinge le critiche dello Sdi ed annuncia: <<Pronti a costituirci parte civile in eventuali procedimenti penali>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 24.01.07  h. 23.50

Conosce una svolta la polemica accesa dalle contestazioni mosse al sindaco Gianluca Gallo ed all’amministrazione comunale dalla dirigenza della sezione lauropolitana dello Sdi. In discussione, le responsabilità politiche derivanti dal rinvenimento, tra la spazzatura campana, di consistenti tracce di metalli pesanti. <<I socialisti – ribatte Gallo – offrono una ricostruzione dei fatti diffamatoria. Se intendono trascinarci sul terreno della spazzatura politica, si ritroveranno a discutere da soli>>. Altra, dunque, la verità secondo il primo cittadino. <<E’ tutto scritto nelle carte>>, spiega. <<La decisione di stoccare in città i rifiuti campani è stata presa dal Commissario per l’emergenza ambientale, che inizialmente aveva indicato l’intera Calabria come area destinata ad accogliere il pattume campano, salvo poi dirottarlo su Cassano. Magari, in Regione qualcuno avrà saputo pure saputo qualcosa prima di noi, ma del provvedimento e del suo contenuto noi abbiamo avuto conoscenza solo a cose fatte, provvedendo ad informarne tempestivamente il consiglio comunale>>. Aggiunge Gallo: <<A bloccare sull’autostrada i camion carichi di rifiuti siamo stati noi. Ad ottenere la revoca dell’ordinanza commissariale, col sostegno ed il mandato unanime del consiglio comunale, siamo stati sempre noi. Insomma, abbiamo fatto di tutto per tutelare Cassano da una decisione che altri avevano preso a nostra insaputa, nel chiuso delle loro stanze>>. Resta il dato. Inequivocabile: nei rifiuti campani c’è qualcosa che non avrebbe dovuto esserci, ovvero mercurio e piombo. Precisa Gallo: <<Per proteggere la salute dei cittadini, all’indomani dello stoccaggio delle mille tonnellate di spazzatura depositate in contrada “Silva”, abbiamo dato incarico a laboratori specializzati di eseguire analisi ed accertamenti. La situazione, dunque, è attentamente e costantemente monitorata, ed allo stato non vi sarebbero motivi di allarme>>. Non basta: <<Ad ogni modo – chiosa il sindaco – se qualcuno ha inquinato il nostro territorio, dovrà renderne conto. Per questo auspichiamo che la magistratura, alla quale come sempre offriamo sostegno e massima collaborazione, accerti l’esistenza di eventuali responsabilità. Se le indagini in corso sfoceranno poi in un procedimento penale, noi non avremo esitazioni: ci costituiremo parte civile, perché chi ha sbagliato paghi>>.
 

Gianpaolo Iacobini

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