|
Aria
di crisi in maggioranza: il presidente del consiglio comunale,
Antonio Golia, prende le distanze dalle scelte
dell’amministrazione comunale. La separazione, al momento solo
virtuale, è emersa netta ieri sera, nel corso dei lavori del
consiglio comunale. Parlando della petizione presentata dal
comitato che si batte contro lo stoccaggio del percolato a
Sibari, Golia ha criticato i suoi compagni di partito, Mimmo
Lione e Gaetano Riccardi, presidenti delle commissioni
consiliari. <<Qualche presidente ride, ma o le commissioni si
mettono a lavorare – ha detto – o sarò costretto ad esautorarle.
Non si può giocare sulla pelle dei cittadini>>. Poi, a proposito
delle polemiche relative alla campagna abbonamenti
dell’imminente stagione teatrale: <<Provo imbarazzo persino a
parlarne. L’indignazione tra la gente è palpabile. Nel prossimo
consiglio, la giunta dovrà fornire spiegazioni>>. E poi, a
rafforzare il pensiero: <<Non ho partecipato all’inaugurazione
del teatro volutamente, per tutelare la dignità del consiglio
comunale, nell’occasione sbeffeggiato: il sindaco ha fatto tutto
da sé, era giusto che si godesse da solo il successo>>. Quindi,
dopo la richiesta di chiarire le modalità d’uso del gonfalone,
il monito: <<Su altri argomenti, mi riservo di dire la mia>>.
Non sarà crisi, ma per una maggioranza ha i voti contati, una
verifica appare inevitabile.
|