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Clamoroso
ai laghi: da ieri, mezzo centro commerciale è senz’acqua. La
sospensione dell’erogazione del prezioso liquido è stata decisa
ed attuata dall’associazione “Laghi di Sibari”, ente di gestione
del porto turistico.
Il provvedimento, informano fonti associative, si sarebbe reso
necessario <<a fronte del mancato versamento dei relativi
tributi nelle casse dell’ente>>. Insomma, a nulla sarebbero
approdate le fitte trattative intessute, sin dallo scorso
ottobre, con i proprietari di abitazioni e negozi dell’area. La
mediazione, a quanto trapelato, si sarebbe arenata sugli scogli
della quantificazione e corresponsione dei debiti pregressi, ed
a firmare la tregua contributiva con l’associazione sarebbero
stati in pochi. Gli altri, i più, si sono pertanto ritrovati con
i rubinetti asciutti.
Probabile, a questo punto, che la vicenda possa approdare nelle
aule di giustizia. Le stesse alle quali l’associazione “Laghi di
Sibari” avrebbe intenzione di rivolgersi per ottenere
l’elevazione a condominio dell’intero centro commerciale e
procurare alle proprie finanze, in perenne sofferenza, il
risparmio di spese ingenti. <<Non è possibile – fanno sapere
dall’associazione – andare avanti così. Non siamo disposti ad
accollarci oltre spese che non ci competono. Inviteremo la
magistratura a ristabilire la legalità>>. |