|
<<Dal sindaco pretendiamo chiarezza: non è possibile che al
giorno d’oggi i cittadini di contrada Fornara siano costretti a
dover rinunciare ancora all’acqua potabile, per le discutibili
scelte dell’amministrazione comunale>>. Il commento, che suona
come un duro atto d’accusa, viene dal consigliere comunale dei
Verdi, Salvatore Caruso. Nel mirino, il sindaco Gallo e la
decisione, ormai risalente al marzo del 2005, di posticipare la
realizzazione della rete idrica che avrebbe dovuto unire nel
segno del civiltà le contrade di Fornara, Tre Ponti e Pozzi e
parte del centro abitato di Doria. <<Negli anni passati –
ricorda Caruso - la progettazione esecutiva dell’opera fu
inserita tra gli elaborati dei piani integrati per le aree
rurali e finanziata. Poi, d’improvviso, l’attuale
amministrazione comunale scelse di privilegiare altre opzioni,
lasciando senza acqua potabile centinaia di persone. Ma adesso
la misura è colma>>. Dal generale al particolare: <<Gallo e la
sua giunta – tuona Caruso – devono dirci che intenzioni hanno.
Non possono continuare a nascondersi dietro un dito, come hanno
fatto evitando di dare risposta ad un’interrogazione da me
presentata nel merito della questione. Ci aspettiamo in tempi
rapidi risposte convincenti ed impegni certi>>. Altrimenti?
<<Non esiteremo a promuovere, se necessario, anche la
mobilitazione popolare>>, è il monito che Caruso lancia
all’indirizzo di Palazzo di città, aggiungendo: <<Le parole non
bastano più. E’ l’ora dei fatti. Se Gallo non è in grado
garantirli, si dimetta>>.
|