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Non
accenna a placarsi la polemica sorta attorno alla riapertura del
teatro Comunale. Sull’argomento interviene infatti nuovamente il
consigliere nazionale del Partito liberale italiano, Pierluigi
Pennini. <<Nella vicenda in oggetto – sostiene l’ex consigliere
comunale – sono stati violati i più elementari principi di
diritto amministrativo, dal buon andamento ed imparzialità della
pubblica amministrazione, fino alla trasparenza ed ai criteri di
economicità e buona fede. La struttura, costata più d’un milione
d’euro, vedrà andare in scena, con fondi regionali, spettacoli a
vantaggio di sole 190 persone, selezionate con criteri
discutibili. Per di più, l’economo non ha ancora ricevuto i
soldi degli abbonamenti. Chi li ha ritirati per suo conto?>>
All’interrogativo seguono altre affermazioni: <<Il fatto più
grave - incalza Pennini – è dato dalla mancata eliminazione
delle barriere architettoniche: ai diversabili è negata la
condizione di accessibilità>>. Conclude Pennini: <<Mi auguro che
quella può apparire come una polemica strumentale venga invece
accolta come spunto per rimuovere gli ostacoli che limitano a
pochi prescelti la possibilità di accrescere il proprio bagaglio
culturale>>. Tranciante, però, la reazione dell’Udc. <<Le accuse
di Pennini – taglia corto il capogruppo Mimmo Lione – sono
risibili e infondate. Ora che il teatro è aperto, saranno i
cassanesi a far piazza pulita di tante inutili parole>>.
Gianpaolo Iacobini
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