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Rischiano
di trasformarsi in un boomerang, per il centrosinistra, le
polemiche dichiarazioni rilasciate a raffica, dagli esponenti
dei partiti della coalizione, sulla riapertura del Teatro
Comunale e sull’avvio della stagione teatrale. Ad invocare una
riflessione critica sull’atteggiamento ulivista è infatti una
voce storica della sinistra cassanese, l’associazione “Nelson
Mandela”, che sostiene: <<Il centrosinistra, sbagliando, ha
fatto molto rumore per nulla>>.
Spiega Pietro Maradei, già consigliere comunale ed attuale
portavoce del “Mandela”: <<Di fronte ad un fatto di
straordinaria importanza, quale la riapertura del Comunale e
l’inaugurazione della stagione teatrale, il centrosinistra non
ha saputo mettere in scena altro che il vecchio teatrino della
politica nostrana. Tutti, col concorso della destra, si sono
coalizzati con un solo intento: schierarsi contro chiunque
realizzi qualcosa. Un modo di fare che è costato, a questa
città, parecchie rinunce e tanti danni>>. Aggiunge Maradei:
<<S’è trattato d’una polemica inutile e pretestuosa. Come
spiegare, se non così, le censure mosse prendendo spunto dalla
scarsità dei posti disponibili? A seguire questo ragionamento,
dovrebbero esser chiusi la Scala a Milano, il Bolscioi a Mosca e
l’Olimpia a Parigi, perché il numero delle loro poltrone è
ridicolo rispetto a quello degli abitanti. E poi, quanto agli
spettacoli: s’è puntato il dito sulle modalità di vendita degli
abbonamenti per otto rappresentazioni, dimenticando che il
cartellone contiene decine di appuntamenti>>. Insomma, una
bocciatura su tutta la linea. <<Come il centrosinistra ha
affermato in un suo documento – incalzano quelli del “Nelson
Mandela” – un’intera collettività è stata mortificata. Ma non
dalle imperfezioni pure imputabili all’amministrazione comunale,
bensì dal fatto che il centrosinistra, da dieci anni a questa
parte, non è mai riuscito a trovare unità, se non in casi
analoghi, tralasciando d’occuparsi dei problemi reali dello
sviluppo. Per dirla con Nanni Moretti, continuiamo così,
continuiamo a farci del male>>.
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