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Domenica 28 Gennaio 2007

Sibaritide – Arenati in Parlamento i disegni di legge per l’istituzione della provincia del Pollino e della Sibaritide. Sospeso l’esame affidato alle Commissioni di Camera e Senato. Fermi in Commissione anche i disegni di legge finalizzati alla realizzazione dell’aeroporto della Piana.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.01.07  h. 6.00

Per la provincia della Sibaritide e del Pollino non c’è spazio neanche all’ombra dei governi ulivisti. Giacciono infatti in Parlamento, senza aver fatto neppure un passo in avanti dal giorno della loro presentazione, i disegni di legge tesi all’istituzione della sesta provincia calabrese con capoluogo Sibari. E dalla Consulta dei sindaci arriva la conferma: <<Lo stop è arrivato dal Governo con la Finanziaria>>.
La storia recente di quel sogno chiamato Provincia comincia dalle cronache d’un anno fa: è la fine del gennaio 2006 quando a Roma la Commissione Affari Costituzionali di un Senato ormai prossimo alla chiusura dei battenti, per rinnovo dei locali e dei parlamentari, benedice una risoluzione con cui si raccomanda al Parlamento di prossima elezione di voler trattare <<con procedura d’urgenza>> l’esame dei disegni di legge afferenti l’istituzione della provincia italo-albanese della Sibaritide e del Pollino e delle sue consorelle Aversa, Avezzano, Sulmona, Venezia orientale, Melfi, Bassano del Grappa e Nola. In periferia, i comitati popolari plaudono all’evento, cui viene appiccicato il marchio del successo: <<Il risultato politico eccellente è fuori discussione ed obbliga ad andare avanti con maggiore determinazione>>. Insomma, sembra fatta. E la speranza diventa addirittura rosa senza spine quando, insediate le nuove Camere, in Aula vengono illustrati due disegni di legge finalizzati all’istituzione della provincia della Calabria citra. Uno lo presenta al Senato, il 19 luglio del 2006, il senatore calabrese Pietro Fuda. L’altro, invece, alla Camera, sei giorni dopo, il deputato Gianfranco Rotondi. Tra loro diverse, sebbene alquanto simili nei contenuti, le due iniziative legislative vengono smistate per l’esame di merito: il pdl targato Fuda entra in Commissione Affari Costituzionali il successivo 12 di settembre; quello sottoscritto da Rotondi il 4 ottobre. Dovrebbe essere il punto di partenza. Diventa invece il capolinea. Perché quando il calendario segna lo spirare del gennaio 2007, le due proposte sono sempre lì, in Commissione. <<Esame non iniziato>>, informa il sito internet del Parlamento. Parole poche ma chiare. Come il commento che alla vicenda riserva il coordinatore della Consulta dei sindaci della Sibaritide, Gianluca Gallo: <<L’iter concernente l’istituzione delle nuove province è fermo, praticamente arenato: il Governo, approvando la legge Finanziaria, ne ha di fatto imposto la sospensione>>. Senza che nessuno osasse almeno provare a protestare. Alla faccia della più volte paventata <<mobilitazione popolare>>. <<Ci riuniremo presto>>, prova a reagire Gallo, <<per concordare la strategia da seguire>>. Intanto, però, la Sibaritide resta senza Provincia, pur avendone i requisiti. E vede sempre più lontano anche l’altro suo sogno, quello chiamato aeroporto: a parte la concorrenza dello scalo di Pisticci, in Parlamento sono ancora all’anno zero i vari disegni di legge presentati dai deputati Franco Laratta e Giacomo Mancini, e dal senatore Franco Bruno, tutti aventi ad oggetto la costruzione dell’aeroporto sibarita. Stavolta, però, la Finanziaria non ha colpe: affidati alle Commissioni tra il settembre e l’ottobre scorsi, quei progetti di legge non hanno fatto registrare alcun progresso. Anche in questo caso, il loro esame non è neppure iniziato. Cristo s’è fermato ad Eboli. Il Governo a Roma.
 

Gianpaolo Iacobini

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