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È scontro aperto, in seno al consorzio di bonifica “Ferro e
Sparviero”, tra la direzione dell’ente ed i sindacati. Dopo aver
proclamato, nei giorni scorsi, lo stato d’agitazione delle
decine di lavoratori in servizio alle dipendenze del consorzio,
Cgil, Cisl, Uil e Ugl tornano infatti alla carica.
<<La mancanza di risposte alle nostre recenti sollecitazioni –
osservano le sigle sindacali – aggrava una situazione già
delicata, segnata da otto mesi di estenuanti trattative che, a
questo punto, hanno il sapore di un raggiro>>. Spiegano i
sindacati: <<Noi chiedevamo garanzie occupazionali, loro sono
stati capaci solo di mantenere in servizio un dipendente che ha
già raggiunto i requisiti per il pensionamento. Ma se delle
risorse sono disponibili, queste vanno impiegate per la
stabilizzazione e la riqualificazione di tutto il personale. Il
presidente del consorzio ed i suoi collaboratori manifestano
così una mancanza di coerenza ed il difetto di una prospettiva
di sviluppo dello stesso, per di più alla vigilia
dell’inserimento in organico del personale del liquidato
consorzio “Sibari-Crati”, connotato da diverso e migliore
trattamento ed inquadramento>>.
Conclusioni: <<Il sindacato, unitariamente, ritiene necessario
il superamento dell’attuale dirigenza, per l’incapacità mostrata
nelle relazioni sindacali e per l’atteggiamento tenuto verso gli
addetti all’irrigazione, considerati stagionali sebbene da
sempre alle dipendenze dell’ente. A tutela dei lavoratori,
annunciamo l’avvio di una battaglia politica e sindacale, ma
pure giudiziaria>>.
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