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Mercoledì 31 Gennaio 2007

Cassano – La Regione Calabria paga l’ammodernamento delle Terme Sibarite, e si prepara a venderle. L’operazione dovrebbe finire all’ordine del giorno dei lavori d’una delle prossime riunioni del consiglio regionale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.02.07  h. 22.30

Prima ristrutturarle, poi venderle. Questo l’avvenire che il destino sembra aver riservato alle Terme Sibarite, perla del termalismo calabrese.
La notizia prende forma incrociando fatti (concreti) ed intenzioni (politiche) aventi ad oggetto il polo termale cassanese, attualmente affidato alle cure dell’amministratore unico Anna Maria Nucci. Si comincia dalle certezze, ovvero dai lavori di ammodernamento dell’intera struttura. Costeranno due milioni di euro, assicurati dalla Regione Calabria fin dal marzo del 2005 per interessamento e volontà (così testimoniano le cronache dell’epoca) dell’allora assessore regionale al turismo, Pino Gentile. Con quei soldi, saranno garantiti l’adeguamento dell’albergo alle norme antincendio, la sua ristrutturazione e quella degli uffici amministrativi, del bar, della pizzeria, della piscina e degli annessi spogliatoi, nonché la sistemazione dell’auditorium. Compreso nel prezzo pure il rifacimento dell’impianto di illuminazione esterna. Il bando di gara per l’affidamento dei relativi lavori ha riscosso l’attenzione di 37 società, che hanno fatto pervenire le loro manifestazioni d’interesse nel prescritto termine del 22 gennaio scorso, compiendo poi il previsto sopralluogo. Chi non avrà mutato opinione, potrà ora partecipare alla gara, formulando la propria offerta entro il 12 febbraio prossimo. Farà sua la partita, e l’appalto, chi praticherà lo sconto maggiore senza risparmiare in qualità. I lavori dovranno concludersi nell’arco dei successivi dodici mesi, con l’impegno di limitare al massimo i disagi da essi scaturenti, per non compromettere l’ormai imminente stagione termale e consegnare alla città un polo termale di prima classe.
Quel che resta del racconto: non ancora una certezza, ma ben più d’un’ipotesi. La Regione Calabria, detentrice del pacchetto azionario della società proprietaria del polo termale cassanese (l’unica di matrice regionale ad aver chiuso in attivo i propri conti), starebbe infatti valutando l’opportunità di cedere al miglior acquirente le quote detenute. Un’idea che si sarebbe già lasciata alle spalle la fase embrionale, per entrare in quella attuativa. Al punto che, si lascia sfuggire qualcuno a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, l’assemblea legislativa calabrese potrebbe occuparsi della questione in una delle sue prossime sedute. Col risultato che le Terme Sibarite, appena qualche anno in procinto d’entrare a far parte del patrimonio comunale, salvo cambiar poi destinazione per scelte ed omissioni della politica locale, potrebbero adesso trovare un nuovo padrone, passando dalla mano pubblica a quella privata. Al termine, peraltro, di costosi e da sempre attesi ed invocati lavori di riqualificazione.
Beati, insomma, quelli che verranno, se verranno: al prezzo che il mercato e la politica riterranno equo, diventeranno proprietari delle Terme Sibarite. Rimesse a nuovo con i soldi dei contribuenti.
 

Gianpaolo Iacobini

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