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Giovedì 4 Gennaio 2007

Cassano -  “Cantare il paese” con le poesie dei suoi figli.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 06.01.07  h. 8.00

Sala gremita per ascoltare le tradizioni, la storia del paese che attraveso la voce dei poeti e divenuta concretezza. Così si è presentata l’aula consigliare “Gino Bloise”, martedì sera per la presentazione del libro “Cantare il Paese” di Leonardo R. Alario.
Fulcro dell’antologia di poesie è proprio Cassano, le cui sfaccettature più varie vengono narrate dai suoi figli, autori di ieri e di oggi, che hanno sentito l’esigenza di far ascoltarre la propria voce per dire cosa pensano, cosa provano in quanto la poesia è un sentimento che solo in rare occasioni viene svelato. L’opera è composta da venticinque poesie. Le illustrazioni, presenti nel volume, sono state curate da Mimmo Canonico, Franco Malomo e Maurizio Lanzillotta. Dopo i saluti iniziali posti da parte dell’editore Mimmo Sancineto, del Sindaco Gianluca Gallo e da Alario stesso, si sono susseguiti sul podio di lettura i poeti: Battista Alario, Domenico Alario, Caterina Armentano, Gennaro Di Pinto, Silvio Galizia, Giovanni Battista Graziadio, Franco Leone, Francesco Praino e lo stesso autore. Mimmo Sangineto Editore della casa di produzione “Il Coscile” ha esordito dicendo che “La poesia è un modo per far appassionare gli altri e le tematiche contenute in quest’opera faranno avvicinare di più al proprio paese i suoi stessi cittadini. È un modo per tramandare, per dimostrare che c’è gente che pensa, che vuole cercare un momento di riscatto”. “La nostra casa editrice” continua Sangineto “nasce per dare la possibilità a chiunque di poter parlare. Con la testardaggine di insistere si capirà che, in questo paese, c’è gente che vuole cambiare, che vuole avere un riscatto.”
“La presentazione dell’antologia di Leonardo Alario” ha detto Gianluca Gallo, sindaco di Cassano “è stata inserita nell’iniziativa “Natale insieme 2006”, redatto insieme all’assessore Renne, in cui si è pensato di stilare un programma variegato e completo sotto tutti i punti di vista. Il libro vuole far recuperare un identità che si è perduta e svenduta e il fatto di essere cassanesi ha, a volte, fatto pensare di avere maggiormente questo diritto denigratorio. Quest’antologia vuole essere la spinta per ritrovare un’identità c va assolutamente recuperata.”
“Questa non è la mia serata” dice Leonardo Alario visibilmente emozionato “ è la serata di Cassano, dei suoi abitanti, dei suoi poeti passati e presenti. I poeti sono aedi cioè narratori delle visioni, degli aspetti della vita di una comunità. Mi considero un intellettuale, quando mi definisco tale penso ad un uomo che ha voluto condividere il proprio sapere con i suoi concittadini che mi sento di chiamare compagni di viaggio, lasciando da parte anche la mia carriera. La poesia il più delle volte è invenzione, ma inventare non vuol dire creare dal nulla ma cercare nell’altro arrivando ad un’esecuzione corale di emozioni unisona. L’antologia vuole essere un luogo di incontro di persone, deve avere la funzione di risvegliare la coscienza dei cittadini, di voler fare qualcosa per la comunità di Cassano che ha il diritto di salvarsi”. La serata è stata coordinata da Sabrina Papasso e le poesie sono state recitate su base musicale eseguita da Battista Alario alla chitarra.
 

Caterina La Banca

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