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Dopo ogni evento, arriva il momento dei bilanci. Dopo quasi tre
settimane, questa la durata di “Trash – riflessioni sul pianeta
spazzatura”, gli amici del “Collettivo 26 Luglio” guidati dagli
storici Pasquale Cersosimo e Salvatore Malomo hanno deciso di
fare i conti con i pro e i contro che hanno dovuto affrontare.
“L’iniziativa” ci hanno detto “si è conclusa positivamente,
quest’anno per la prima volta si è giunti ad una vera
integrazione tra realtà sociali differenti che non avevano mai
avuto modo di interagire tra loro.” “Risultati” continua
Cersosimo, portavoce del gruppo “pienamente condivisi in quanto
rappresentano gli scopi e le finalità della nostra associazione
che, come più volte è stato ribadito, mira a creare un nuovo
modello di società, basato, principalmente, sull’uguaglianza, la
considerazione, il rispetto e la convivenza pacifica tra i
popoli.”
Ricordiamo che le attività raccolte in “Trash” si sono protratte
dal 25 Dicembre fino al 6 Gennaio scorso e si sono esplicate
attraverso l’allestimento di una mostra alla quale hanno
lavorato molti giovani di Cassano, che si sono prodigati nella
ricerca sia del materiale fotografico ma anche di tutte le
notizie riguardanti i molteplici tipi di inquinamento trattati.
La mostra a parete è stata circondata anche da un programma
musicale e di momenti di svago che sono stati il filo conduttore
che hanno reso possibile l’avvicinamento di tutte le realtà
coinvolte.
“All’interno del Centro Sociale Polivalente” hanno continuato i
portavoci del Collettivo “è stata allestita una cucina dove ogni
sera si provvedeva a preparare la cena, quest’ultimo atto inteso
come primo e sano momento di aggregazione. Stessa cosa per
quanto riguarda l’angolo bar e l’area multimediale, dalla quale
partivano suoni, immagini e parole tutte tese
all’intrattenimento dei giovani. Siamo, inoltre, riusciti ad
organizzare nei giorni 23, 27, 29 e 3 delle serate dal vivo, tra
concerti di musica folk – rock e dibattiti che hanno
intrattenuto il pubblico.”
“Col senno di poi” continuano a “bilanciare” gli amici del
Collettivo “ siamo soddisfatti, in quanto siamo riusciti nel
nostro intento cioè quello di aggregare più realtà lontane e
diffondere la cultura degli usi civici.”
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