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Si è conclusa lo scorso 6 gennaio l’autogestione del locale
Centro Sociale polivalente organizzata dall’Associazione
“Collettivo 26 luglio” di Cassano Allo Ionio. <<Il tema centrale
della manifestazione, quest’anno riguardava l’inquinamento anche
se è stata nostra premura quella di dare vita a dialoghi
sull’argomento con giovani che vivono realtà
socio-economico-culturali diverse” - ha dichiarato Pasquale
Cersosimo, uno degli associati - <<Da ciò è nato un confronto
ricco di contenuti che ha portato gli utenti coinvolti ad
apprendere nozioni per il loro diritto alla salute e la loro
qualità della vita ma soprattutto, si è giunti ad una vera
integrazione tra realtà sociali differenti che non avevano avuto
mai modo di interagire in nessun altro luogo.
Risultati questi pienamente condivisi in quanto gli stessi
rappresentativi degli scopi e delle finalità della nostra
associazione che mirano a creare un nuovo modello di società,
essenzialmente basato sull’uguaglianza, la considerazione, il
rispetto e la convivenza tra popoli>>.
All’interno del Centro è stata allestita una mostra fotografica,
che ha visto coinvolti diversi giovani della città, che si sono
impegnati nella ricerca del materiale fotografico ma anche nella
documentazione su tutte le notizie riguardanti i diversi tipi di
inquinamento trattati.
Sempre al suo interno è stata inoltre allestita un angolo cucina
dove ogni sera, si provvedeva a preparare la cena, quest’ultima
intesa come primo e sano momento di aggregazione; un angolo bar
e un’ area multimediale, dalla quale partivano suoni, immagini e
parole tutte tese all’intrattenimento dei giovani nella sala.
Come dal programma, la musica ed i momenti di svago sono stati
il filo conduttore che hanno reso possibile l’avvicinamento di
tutte le realtà coinvolte.
I giorni 23, 27, 29 e 3 gennaio sono stati previste delle serata
dal vivo con gruppi musicali che hanno intrattenuto il pubblico.
Il 3 gennaio invece, è stato dedicato ad uno spazio cultura,
dove è stato presentato il libro di Vanessa Falbo “Il mio
presente tutto da raccontare” autoprodotto dal Collettivo 26
luglio.
<<I bilanci di questa iniziativa sono del tutto positivi in
quanto si è riusciti ad aggregare più realtà>> - ha evidenziato
Cersosimo - <<soprattutto si è riusciti nel nostro intento, che
è essenzialmente quello di diffondere la cultura degli usi
civici e , in questo caso, quello di informare sul diritto alla
salute e sul diritto-dovere a volere una migliore qualità della
vita.
Un ultimo elemento, piccolo ma di non poca rilevanza, è emerso
dal confronto fra realtà sociali differenti, elemento dal quale
è emerso con tutta la sua gravità il disagio che alberga
nell’agio.
I figli del “popolino” infatti hanno saputo dare una lezione di
civiltà ai figli della borghesia, i quali, ancora una volta,
sono stati quelli che, con i loro comportamenti poco corretti,
hanno caratterizzato le poche note stonate dell’iniziativa>>.
<<Elemento di soddisfazione per un movimento come il nostro>>
dichiarano infine gli associati
<< che comunque mira ad eliminare il pensiero borghese e
bigotto, e tende all’emancipazione e all’integrazione nella
società di quelle realtà che oggi purtroppo vengono considerate
ai margini, e che invece rappresentano la Cassano che vuole
crescere, che vuole progredire, che cerca il riscatto che gli è
sempre stato negato da una classe dirigente che si finge moderna
ed emancipata ma che mantiene certi agi e vantaggi a suo uso e
consumo.
La lotta per una società meritocratica, che basi il suo agire
sull’uguaglianza e non sul cognome dell’individuo coinvolto,
diventa da oggi quanto mai importante per il raggiungimento dei
nostri scopi, che, come già detto mirano a creare un nuovo
modello di società,essenzialmente basato sull’uguaglianza, la
considerazione, il rispetto e la convivenza tra popoli>>.
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