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Mercoledì 24 Gennaio 2007

Cassano -  Il consigliere nazionale del partito liberale scrive un’altra lettera al primo cittadino Gallo - Pennini non ha dubbi: Violati principi amministrativi

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 25.01.07  h. 23.00

In mancanza di una risposta, il Consigliere Nazionale del Partito Italiano Pierluigi Pennini, dopo i riscontri degli umori cittadini, invia nuovamente una lettera aperta al Sindaco Gallo, che riguarda la questione sullo sperpero di denaro pubblico, sulla non equa distribuzione degli abbonamenti della 1° Stagione Teatrale del Comune di Cassano, e sulla mancata “eliminazione delle barriere architettoniche”.
<< Non ho ricevuto ancora, alcuna risposta dal Sindaco. Da questa vicenda emerge chiaramente il distacco tra le istituzioni e la popolazione>> commenta Pennini, inoltre sulla vicenda della vendita degli abbonamenti afferma che <<è la Regione Calabria a pagare gli spettacoli previsti negli abbonamenti. Per cui spendere oltre centomila euro per dare vantaggio a solo 190 persone circa, non risponde sicuramente al principio dell’equa ridistribuzione delle risorse>>.
Secondo il Coordinatore Pennini <<La pubblica amministrazione in genere, reiteratamene viola i più elementari principi del Diritto Amministrativo. “L’amministrazione è azione concreta che deve essere svolta dagli uffici in maniera oggettiva ed imparziale, secondo i principi sanciti dalle leggi Costituzionali, e che impone alla legge di disciplinare l’organizzazione dei pubblici uffici in ruolo che siano garantiti il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.
In questa vicenda non si può certo dire che sia stato garantito il “buon andamento e l’imparzialità”. Inoltre, essendo la riapertura del Teatro un evento di grande importanza per la nostra comunità, occorreva garantire alla popolazione una “migliore soddisfazione”>>.
<<Non si può certo dire che la vendita sia avvenuta in modo trasparente!>> continua Pennini riferendosi alla violazione del “principio di trasparenza” << L’unica attenuante per il Sindaco potrebbe essere “il principio della buona fede” ma decade nel momento in cui, a tutt’oggi, l’economato del comune non ha ancora ricevuto i soldi di detti abbonamenti. Allora, chi ha riscosso gli importi degli abbonamenti e si è sostituito alla funzione di economo? Questo è un interrogativo che dovranno chiarirci>>.
Altra denuncia nella lettera è la mancata “eliminazione delle barriere architettoniche” che è un “diritto del cittadino diversamente abile”, non rispettando così le condizioni di accessibilità adattabilità e di visitabilità che qualsiasi edificio privato dovrebbe avere, e negando quindi al cittadino diversamente abile la possibilità di partecipare alle rappresentazioni del Teatro Comunale.
<<È questa un’ennesima, e ben più grave, azione discriminatoria nei confronti della collettività cassanese. Le azioni discriminatorie, anche quelle in “buona fede”, non aiutano certo a crescere sul piano sociale>> chiosa infine il Consigliere Nazionale Pennini <<In siffatte condizioni, mi auguro che ci si renda conto che, quella che può sembrare una polemica strumentale, sia una polemica costruttiva per rimuove in tempi brevi gli ostacoli, e dare l’opportunità a tutti i Cassanesi di accrescere il bagaglio culturale di ognuno e non di pochi prescelti>>.

Maria Elvira Talarico

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