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In mancanza di una risposta, il Consigliere Nazionale del
Partito Italiano Pierluigi Pennini, dopo i riscontri degli umori
cittadini, invia nuovamente una lettera aperta al Sindaco Gallo,
che riguarda la questione sullo sperpero di denaro pubblico,
sulla non equa distribuzione degli abbonamenti della 1° Stagione
Teatrale del Comune di Cassano, e sulla mancata “eliminazione
delle barriere architettoniche”.
<< Non ho ricevuto ancora, alcuna risposta dal Sindaco. Da
questa vicenda emerge chiaramente il distacco tra le istituzioni
e la popolazione>> commenta Pennini, inoltre sulla vicenda della
vendita degli abbonamenti afferma che <<è la Regione Calabria a
pagare gli spettacoli previsti negli abbonamenti. Per cui
spendere oltre centomila euro per dare vantaggio a solo 190
persone circa, non risponde sicuramente al principio dell’equa
ridistribuzione delle risorse>>.
Secondo il Coordinatore Pennini <<La pubblica amministrazione in
genere, reiteratamene viola i più elementari principi del
Diritto Amministrativo. “L’amministrazione è azione concreta che
deve essere svolta dagli uffici in maniera oggettiva ed
imparziale, secondo i principi sanciti dalle leggi
Costituzionali, e che impone alla legge di disciplinare
l’organizzazione dei pubblici uffici in ruolo che siano
garantiti il buon andamento e l’imparzialità
dell’amministrazione”.
In questa vicenda non si può certo dire che sia stato garantito
il “buon andamento e l’imparzialità”. Inoltre, essendo la
riapertura del Teatro un evento di grande importanza per la
nostra comunità, occorreva garantire alla popolazione una
“migliore soddisfazione”>>.
<<Non si può certo dire che la vendita sia avvenuta in modo
trasparente!>> continua Pennini riferendosi alla violazione del
“principio di trasparenza” << L’unica attenuante per il Sindaco
potrebbe essere “il principio della buona fede” ma decade nel
momento in cui, a tutt’oggi, l’economato del comune non ha
ancora ricevuto i soldi di detti abbonamenti. Allora, chi ha
riscosso gli importi degli abbonamenti e si è sostituito alla
funzione di economo? Questo è un interrogativo che dovranno
chiarirci>>.
Altra denuncia nella lettera è la mancata “eliminazione delle
barriere architettoniche” che è un “diritto del cittadino
diversamente abile”, non rispettando così le condizioni di
accessibilità adattabilità e di visitabilità che qualsiasi
edificio privato dovrebbe avere, e negando quindi al cittadino
diversamente abile la possibilità di partecipare alle
rappresentazioni del Teatro Comunale.
<<È questa un’ennesima, e ben più grave, azione discriminatoria
nei confronti della collettività cassanese. Le azioni
discriminatorie, anche quelle in “buona fede”, non aiutano certo
a crescere sul piano sociale>> chiosa infine il Consigliere
Nazionale Pennini <<In siffatte condizioni, mi auguro che ci si
renda conto che, quella che può sembrare una polemica
strumentale, sia una polemica costruttiva per rimuove in tempi
brevi gli ostacoli, e dare l’opportunità a tutti i Cassanesi di
accrescere il bagaglio culturale di ognuno e non di pochi
prescelti>>. |