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Dopo
la recente inaugurazione di riapertura del Teatro Comunale di
Cassano Allo Ionio, giovedì sera finalmente si è alzato il
sipario per dare inizio alla 1° Stagione Teatrale della Città,
ormai inesistente da quasi trenta anni.
Una folla variegata e composta, in abiti elegante, ha riempito
il Teatro Comunale. Durante l’attesa tanti i commenti dei
partecipanti: alcuni emozionati ed increduli di essere seduti lì
ad assistere ad una rappresentazione teatrale di alta qualità
nella propria città, altri ricordavano la struttura ai tempi in
cui erano ragazzi e l’evoluzione che ebbe nel corso degli anni
fino ad arrivare ad oggi; altri ancora ammiravano con stupore il
nuovo look, annotando ogni dettaglio sia dal punto di vista
della bellezza, sicurezza e anche nelle assenze di barriere
architettoniche.
La Compagnia del Teatro Stabile dell’Aquila, ha portato in scena
“LA SIGNORINA GIULIA” del drammaturgo svedese August Strindberg,
con la regia affidata ad Armando Pugliese. Protagonisti di
rilievo due attori famosi molto conosciuti dal grande pubblico,
una intensa Vanessa Gravina nei panni della contessina Giulia,
ed un incisivo Edoardo Siravo nel ruolo del servo Jean.
Affiancati anche da Simonetta Graziano, nei panni di Kristin, e
cinque danzatori Chiara Antonelli, Gabriella Casali, Chiara
Esposito, Valentina Soncin e Salvator Spagnolo. Le scenografie
sono state ideate da Andrea Taddei, i costumi da Silvia Polidori
e le musiche composte dal Maestro Germano Mazzocchetti. Il
dramma si concentra attorno alla Contessina Giulia e al servo
Jean.
La signorina Giulia dopo aver sciolto un fidanzamento, vive una
vita libera. Ella non si nega neppure un ballo col servo Jean
nella notte di San Giovanni, tanto sicura di sé da garantire a
Kristin che non ha alcuna intenzione di rubarle il fidanzato,
anche se tutto sembra indicare il contrario. Lei confida al
domestico un sogno ricorrente nel quale cade dalla cima di una
colonna, lui le racconta della scalata a un albero, che
chiaramente sta ad indicare il desiderio d'ascesa sociale. E
aggiunge che da bambino era già attratto da Giulia, e in seguito
aveva tentato il suicidio intravedendolo come sola via d'uscita
dalla difficoltà di tirarsi fuori dall'ambiente al quale
appartiene per censo. L'arrivo di alcuni contadini ubriachi
consente ai due di appartarsi e di consumare la loro passione,
ma mentre Jean è appagato dalla conquista, Giulia è delusa. Di
fronte al reciproco desiderio di cambiare vita l'uomo le propone
di aprire un albergo in Svizzera, dove lui è già stato, e
vagheggia persino l'acquisto di un titolo nobiliare, salvo poi
rivelarsi per quel che è: un bugiardo, rozzo sotto la vernice
dei modi di circostanza, persino rude. Le tensioni toccano
l'apice. Giulia, a causa del matrimonio di facciata dei genitori
e delle sofferenze della madre, aveva imparato a odiare i maschi
e aveva giurato a se stessa che non sarebbe mai diventata
schiava di un uomo, ma ora quei proponimenti sono lettera morta.
La lunga notte della tragedia viene spazzata dalle luci
dell'alba, ma le tinte diventano sempre più fosche. Kristin
tratta Giulia, che le ha chiesto aiuto, con disprezzo, e le
preclude la fuga progettata con Jean e con i soldi del padre, il
conte, che si accorge di quanto sta accadendo e si aggrappa al
campanello per dare l'allarme. Giulia, ormai annichilita
psicologicamente, si taglia la gola con un rasoio.
Al termine della rappresentazione sotto gli scroscianti applausi
del pubblico, gli attori hanno sfilato singolarmente e poi tutti
insieme sul palcoscenico. Nel ringraziare, come portavoce della
Compagnia, Edoardo Siravo si è detto onorato di aver solcato il
palco del Teatro Comunale di Cassano Allo Ionio, dopo tanti anni
di chiusura ed inattività teatrale.
Cassano apre una nuova pagina della sua ricca storia, il Teatro
quale strumento di crescita culturale.
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