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“Molto
rumore per nulla” per dirla con Shakespeare… a proposito di
teatro. Dopo le strumentali polemiche sulla questione Teatro,
l’Associazione Nelson Mandela esprime la propria opinione sulla
riapertura del Teatro comunale, quale strumento essenziale di
crescita culturale e di aggregazione sociale, e che oggi, dopo
venti anni di attesa, è diventata una realtà.
<<Una realtà che vive e palpita nel cuore di una città che
aspetta da troppo tempo occasioni di riscatto! Un raggio di luce
nel buio! La speranza di un futuro diverso!>> affermano <<Ma
rispetto a questo fatto di straordinaria importanza, il "solito"
teatrino della politica cassanese. Schierarsi contro chiunque
realizzi qualcosa solo perché è stato lui a realizzarlo e non
gli altri. Invece di cogliere gli aspetti positivi e andare alla
ricerca di stimoli per promuovere ulteriori occasioni di
sviluppo e di crescita culturale e sociale, subito si attiva per
distruggere tutto e per trovare elementi di polemica.
Tutti coalizzati, senza esclusioni, dalla destra alla sinistra.
Dai liberali all'ex sindaco forzista al
centro-sinistra. In pratica tutti quelli che sono contro il
sindaco. Viene, dunque, il dubbio legittimo
che le motivazioni della polemica non siano quelle di difendere
gli interessi della collettività, ma
altre...più recondite>>.
Come pretesto hanno scelto la modalità di vendita degli
abbonamenti. <<L'importante è avere la struttura. Con il tempo
sarà comunque l'intera collettività a beneficiarne, in maniera
diretta o indiretta>> chiosano gli associati, evidenziando che
il Teatro è piccolo e non avrebbe potuto soddisfare le esigenze
di tutti, e ricordando inoltre che << Oltre agli 8 spettacoli in
abbonamento ce ne sono tanti altri in programmazione. Con le
attività programmate dalla compagnia a cui è stata affidata la
gestione, il teatro offre tante altre occasioni di
utilizzazione, soprattutto per i giovani>>.
<<Una polemica, dunque, pretestuosa, strumentale, speciosa, in
estrema sintesi ...inutile!>> esclamano con fermezza. Ricordando
ancora che << II centro sinistra, poi, che non è mai riuscito a
trovare l'accordo su nulla e si spezza in mille rivoli sui
problemi seri, questa volta, come per incanto, ha trovato un
accordo totale. E ha scelto anche il momento giusto per
esprimersi. Tra l'indifferenza generale delle tantissime persone
che partecipavano all'evento, ha diffuso un volantino la sera
dell'inaugurazione,su cui una sola considerazione era giusta
"un'intera collettività viene mortificata">>. In conclusione
affermano << E' vero!>> Ma ciò non dipende dai disguidi e
imperfezioni creatisi sulla riapertura del teatro, bensì dal
fatto che << il centro sinistra da quando si vota con la nuova
legge elettorale non è ancora riuscita a concludere una sola
consiliatura e non riesce a trovare una qualsiasi forma di unità
e di convergenza; e che non riesce ad occuparsi dei problemi
reali dello sviluppo e non riesce ad essere un punto di
riferimento per la popolazione>>.
"Continuiamo così...continuiamo a farci del male" per dirla alla
Nanni Moretti.
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