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A tutela degli interessi dei lavoratori il sindacato unitario
Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e Ugl Agricoltura annuncia l’avvio
di una battaglia legale, sindacale e politica. Dopo la
proclamazione dello stato di agitazione nel corso dell’assemblea
delle maestranze dipendenti dal Consorzio di Bonifica Integrale
del Ferro e dello Sparviero di Trebisacce, le Organizzazione
Sindacali <<prendono atto dell’indisponibilità dell' ente a dare
riconoscimento, pur dopo lunghe trattative, alle legittime
istanze dei lavoratori, che rivendicavano il diritto a
riqualificazione e stabilizzazione superando una situazione di
precarietà occupazionale perdurante ormai da più di un
ventennio. Tutto ciò si determina dopo mobilitazioni e aspre
battaglie condotte nelle passate stagioni e dopo aver avviato un
tavolo di contrattazione da più di 8 mesi, anche alla luce della
riforma degli enti di bonifica della provincia di Cosenza
conseguente alla liquidazione dei Consorzio Sìbari-Crati. E,
nonostante le deliberazioni del Consiglio dei Delegati in cui si
evinceva l’adozione di iniziative e provvedimenti utili alla
risoluzione definitiva della vertenza sindacale del personale,
il Consorzio di Bonifica Integrale del Ferro e dello Sparviero
intenderebbe proporre al tavolo una ulteriore pausa di
riflessione. In più manifestano la volontà di mantenere in
servizio “un dipendente” che ha già raggiunto i requisiti per il
pensionamento>>. In sintesi <<esistono le risorse per colui che
va in pensione, senza mancare di rispetto per il mancato
pensionando, e non esistono per i lavoratori.>> chiosa il
Sindacato << A questo punto non è possibile accampare la scusa
della mancanza di risorse per stabilizzazione e riqualificazione
del personale. Rileviamo di conseguenza da parte del Presidente
e dell’ intero ente una incomprensibile e inaccettabile mancanza
di coerenza, fra propositi espressi ed atti prodotti,
manifestando una incomprensibile e inaccettabile difformità di
considerazione nei confronti della totalità del personale, ma
anche una incapacità di individuare un più vasto senso di
prospettiva per un effettivo rilancio dell’ente nel territorio,
insieme ai lavoratori del territorio>>. Inoltre, il Sindacato
unitario ribadisce la propria disponibilità <<per una
definizione congiunta delle decorrenze dei rispettivi
provvedimenti, da adottare nei confronti di tutto il personale e
ritiene necessario puntare al superamento dell'attuale
presidenza e dirigenza dell'ente consortile, essendosi
dimostrato incapace nella trattazione delle relazioni
sindacali>>. Al sindacato unitario, a tutela degli interessi dei
lavoratori, non resta che l’avvio di una battaglia legale,
sindacale e politica.
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