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Lunedì 22 Gennaio 2007

Cassano. I socialisti chiedono alla Regione di avviare un’indagine e di - bonificare l’area - Tossici i rifiuti dalla Campania - L’allarme dello Sdi sulla discarica di contrada Silva

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 26.01.07  h. 23.00

“I rifiuti campani scaricati all’inizio dello scorso mese di ottobre nella discarica di contrada “Silva” nel territorio del comune di Cassano Ionio contenevano sostanze altamente tossiche, piombo e mercurio, dannosissime per la salute pubblica”. A lanciare l’allarme, dopo un articolo pubblicato sulle pagine locali di un giornale regionale, sono i socialisti della sezione dello Sdi di Lauropoli, con una lettera aperta indirizzata agli assessori regionali all’Ambiente e alla Sanità, al Prefetto di Cosenza e all’intera comunità cassanese. I rappresentanti della “rosa rossa” chiedono agli amministratori regionali di attivarsi, utilizzando i finanziamenti già esistenti (quattro milioni e mezzo di euro), per bonificare i siti inquinati e avviare una seria indagine epidemiologica. Alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, nella persona del sostituto Pisani, e al Prefetto di Cosenza i socialisti di Lauropoli lanciano un appello acché le indagini vadano avanti e si accertino eventuali responsabilità per questa ennesima violenza perpetrata al territorio di Cassano. Al sindaco Gallo, infine, chiedono di meditare sull’accaduto e di rassegnare le dimissioni. Niente di ufficiale, però, fino a ieri pomeriggio era stato comunicato al primo cittadino di Cassano e da ambienti vicini all’assessorato regionale retto dal verde Diego Tommasi, si sostiene che dovrebbero trattarsi di rifiuti speciali non pericolosi. Dal canto loro i rappresentanti della sezione dello Sdi lauropolitano lanciano l’allarme “rifiuti pericolosi” dopo aver appreso da un articolo, apparso su un quotidiano regionale, che l’Arpacal avrebbe fatto “emergere la clamorosa ed inquietante scoperta che in quei rifiuti campani riversati nella nostra discarica ci sono sostanze tossiche, quali piombo e mercurio, dannosissime per la nostra salute”. A questo punto i rappresentanti della rosa rossa ricordano che nello scorso mese di ottobre nella discarica di contrada “Silva” vennero scaricate solo circa 1000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania (che in quel periodo viveva una vera e propria emergenza ambientale) “che, a fronte delle 5000 previste, rappresentavano sicuramente una vittoria della gente non rimasta indifferente”. Durante quei giorni la città delle Terme si mobilitò contro l’eventualità che addirittura 5000 tonnellate di rifiuti campani potessero essere scaricati nella discarica di contrada “Silva”. La politica reagì e sia la conferenza dei capigruppo consiliari e sia il consiglio comunale fecero in modo, annunciando una vera e propria protesta popolare, che nella contrattazione con il Commissario straordinario per l’emergenza dei rifiuti in Calabria si arrivasse all’accordo che in contrada “Silva” si scaricassero solo circa 1000 tonnellate di rifiuti campani. Così è stato. Ora sembra che in quei rifiuti potrebbero esserci sostanze nocive alla salute, quali piombo e mercurio. E da qui la lettera aperta dei socialisti lauropolitani, i quali scrivono: “Tutto ciò è avvenuto con la <complicità> delle Istituzioni, le quali prima hanno autorizzato che i rifiuti campani venissero scaricati da noi, per poi ravvedersi solo quando la protesta popolare, fatta propria dai Capigruppo consiliari di opposizione, minacciava di sollevare un polverone insostenibile”. Secondo i socialisti di Lauropoli “tutto questo è davvero riprovevole”. Tanto riprovevole da far manifestare agli esponenti della rosa rossa “tutto il loro sdegno” e indurli a porre alcune domande. “Possono le Istituzioni impunemente giocare con la pelle dei cittadini? – Può un Sindaco utilizzare il territorio come merce di scambio e mettere a serio repentaglio la salute dei propri cittadini? – Può la vita umana ed il rispetto per la natura e l’ambiente valere così poco per costoro?”, si chiedono, nella loro lettera aperta, i socialisti di Lauropoli. Loro la risposta se la danno ed è un forte e deciso no. Vorrebbero, però, anche sapere cosa ne pensano in proposito sia “i cultori e i paladini della rivoluzione culturale” e sia “i depositari della cultura ambientale”. Continua a piovere sul bagnato.
 

Antonio Iannicelli

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