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“Il teatro è la palestra della mente e del cuore. Il teatro è il
luogo dove realtà e fantasia si scambiano idee ed emozioni. Il
teatro è luogo dove gli uomini imparano a stare insieme e a
conoscersi. La cultura di un territorio cresce anche con il
teatro”. Pensieri e parole di Francesco Marino, direttore
artistico de “Les Enfants Terribles”, la cooperativa che per tre
anni attuerà, nel ristrutturato Teatro comunale cassanese, il
progetto di residenza teatrale “Teatro Cantiere”, primo
esperimento nella regione Calabria. Il progetto “Teatro
Cantiere” e il fitto e qualificato cartellone di spettacoli,
predisposto da “Les Enfants Terribles” e che sarà messo in scena
nel teatro cassanese, sono stati presentati, dettagliatamente,
ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel
salone di rappresentanza “Gino Bloise” del comune jonico.
All’incontro con i giornalisti, moderato dal responsabile
dell’ufficio stampa del comune cassanese Mimmo Petroni, hanno
partecipato, oltre al primo cittadino di Cassano, Gianluca
Gallo, il direttore artistico de “Les Enfants Terribles”
Francesco Marino e alcuni suoi stretti collaboratori, Carlo
Fanelli, docente di Storia del Teatro all’Unical, Flavio
Giacomantonio, già assessore alla Cultura del comune di Cosenza
negli anni ’80, Gianni Maragno, scenografo teatrale, e Francesco
Perri, direttore d’orchestra e docente presso il Conservatorio
di Cosenza. “L’appuntamento di stamattina – ha affermato, nel
suo breve intervento, il sindaco Gallo - è un appuntamento molto
importante. Dopo aver fatto si che il sogno della riapertura del
Teatro si avverasse – ha evidenziato - oggi presentiamo il
frutto della programmazione fatta nei mesi scorsi. Si tratta di
un idea forte perché è una programmazione che vuole stimolare la
sensibilità del nostro territorio”. Francesco Marino, dal canto
suo, ha sostenuto che “Les enfants Terribiles” vogliono essere
una spina nel fianco e lavorare alacremente per smuovere una
situazione culturale statica come quella che si vive in
Calabria. Il direttore artistico non ha mancato di illustrare le
finalità e gli obiettivi che “Teatro Cantiere” si prefigge di
raggiungere, cosi come non ha mancato di parlare, anche se solo
a grandi linee, del fitto cartellone di iniziative. Un programma
che si suddivide in tre sezioni: Teatro per Ragazzi (cinque
rappresentazioni), Teatro delle Regioni (quattro
rappresentazioni), cinque serate dedicate alla lettura e una
serata di danza. Si inizierà sabato prossimo, 27 gennaio, con
“Jennu brigannu” di Vincenza Costantino che sarà portato in
scena dalla Compagnia Teatro “La Ginestra”, con regia di Ernesto
Orrico. “Dateci il tempo per operare. Dateci la possibilità di
poter sbagliare. Non remateci contro. Mettiamoci tutti in gioco,
noi sicuramente non lasceremo nulla di intentato per migliorare
la vita dei calabresi”, questo è stato, alla fine, l’appello
lanciato da Francesco Marino ai cassanesi, ma non solo a loro.
Intanto, domenica pomeriggio, la comunità cassanese si è
riappropriata del suo splendido teatro. Infatti, dopo diciotto
anni, tanto sono durati i lavori di ristrutturazione, il teatro
comunale, già cine teatro Italia, è stato riaperto e
riconsegnato ai cassanesi. Alla cerimonia di riapertura hanno
partecipato, oltre al sindaco della città, Gianluca Gallo, anche
l’onorevole Mario Tassone, vice segretario nazionale dell’Udc e
vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, il
capitano della compagnia dei carabinieri di Corigliano, Raffaele
Ruocco, monsignor don Carmine Scaravaglione, alcuni sindaci del
comprensorio Pollino – Sibaritide, il responsabile
dell’Associazione Teatri Calabresi Associati, Domenico Pantano,
e una moltitudine di cittadini cassanesi, tra cui gli ex sindaci
Salvatore Frasca e Franca Peruzzi.
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