|
"Continuiamo
cosà...continuiamo a farci del male". L'associazione
politico-culturale cassanese "Nelson Mandela" ha scelto Nanni
Moretti per esprimere il suo disappunto nei confronti di chi, da
destra e da sinistra, ha avuto da ridire, con "una polemica
pretestuosa, strumentale, speciosa, in estrema sintesi...inutile",
sulle modalità di vendita degli abbonamentì per la prima
stagione teatrale cassanese, a seguito della riapertura, dopo
venti anni, del Teatro comunale, che per la Mandela rappresenta
"una speranza dì un futuro diverso per una comunità che da
troppi anni aspetta occasioni di riscatto". Un disappunto che
nasce dalla constatazione di come "il solito teatrino della
politica, invece di cogliere gli aspetti positivi e andare alla
ricerca di stimoli per promuovere ulteriori occasioni di
crescita culturale e sociale, subito si attiva per distruggere
tutto e trovare elementi, di polemica". Polemiche, secondo la
Mandela, non motivate da reali difese di interessi collettivi.
"E il vecchio vizio della politica cassanese quello di
schierarsi contro chiunque realizzi qualcosa solo perché è stato
lui a realizzarlo e non gli altri". Un vizio che nel passato ha
prodotto molti danni. "Con questo metodo abbiamo perso, tanti
anni fa, l'occasione di aprire l'ospedale e poi.. ..tantissime
altre occasioni". Oggi si sceglie una "polemica pretestuosa e,
quella della modalità di vendita degli abbonamenti per l'accesso
agli spettacoli in un teatro che ha solo, purtroppo, 180 posti .
Una polemica che, secondo la "Mandela", non ha ragione di
essere», perché, se si dovesse fare il rapporto tra il numero di
abitanti e i possibili fruitori, realtà teatrali come 'la Scala
di Milano, l'Olimpia di Parigi, il Bolscioi di Mosca o
addirittura Broadway, dovrebbero essere chiusi". E anche perché
è stata fatta una programmazione che, oltre agli spettacoli a
cui si accede con gli abbonamenti, prevede una serie di
spettacoli a cui si può accedere con biglietti da acquistare al
botteghino. " Tanto rumore per nulla", scrivono quelli della
Mandela che si meravigliano come mai il centro sinistra che "non
è mai riuscito a trovare l'accordo su nulla e si spezza in mille
rivoli sui problemi seri ", questa volta, nella polemica sul
Teatro, "ha trovato un accordo totale, scegliendo anche il
momento giusto per esprimersi. Tra l'indifferenza delle persone
che partecipavano all'evento, ha diffuso, la sera
dell'inaugurazione, un volantino su cui, veniva scritto:
un'intera collettività viene mortificata. E' vero! - scrive la
Mandela - Sono anni che viene mortificata. Ma non dall'apertura
del Teatro e da possibili disguidi o imperfezioni. "Viene
mortificate, dal fatto che a Cassano da tempo non si riesce a
concludere una sola legislatura e dal fatto che il centro
sinistra da anni non riesce a trovare unità e convergenza e non
riesce a occuparsi dei problemi reali dello sviluppo ed essere
punto di riferimento per la popolazione".
|