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Domenica 28 Gennaio 2007

Cassano. La celebrazione alla "Pacioli" - Memoria integra per Auschwitz

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 30.01.07  h. 22.30

"Passato ... da non dimenticare", è stato il tema dominante, estrapolato da un progetto elaborato dalla professoressa Lucia Graniti, docente di italiano e storia, che ha caratterizzato la riflessione sulla Giornata della Memoria, scelto dall'Istituto d'istruzione secondaria "Luca Pacioli" di Cassano Ionio. Nel corso della manifestazione che si è svolta nella mattinata di ieri, presso l'Aula Magna della scuola di via Timpone Rosso, insieme al progetto, presentato a cura degli studenti, si è tenuto anche un seminario e una mostra di documenti storici del triste periodo che ricorda l'Olocausto. Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, il dirigente scolastico Ugo Neri, l'autrice del progetto ed il consigliere provinciale Luigi Garofalo. Assente il sindaco Gallo, per impegni istituzionali. L'evento, è stato vissuto con grande partecipazione dai ragazzi del Pacioli, che si sono espressi al cospetto di un affollato parterre, con riflessioni, balli e canti.
La Giornata della Memoria, è stata istituita dal Parlamento italiano nell'anno 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di eruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler indegni di vivere. La data prescelta è quella dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, nei pressi di Cracovia, in Polonia, avvenuta ad opera delle avanguardie dell'Armata Rossa, nel gennaio del 1945. Nella Giornata della Memoria, si ricordano anche tutti coloro che furono vittime dei regimi fascista e nazismo durante il periodo storico che precedettero il Secondo Conflitto Mondiale.
Mai, nella storia dell'umanità vi era stata una catastrofe di tale portata provocata da esseri umani. Le vittime della Seconda Guerra Mondiale furono complessivamente circa 32 milioni, di cui 20 milioni tra civili, donne, vecchi e bambini. A questo dato raccapricciante, bisogna aggiungere anche altre 26 milioni di vittime dei campi di sterminio, tra cui circa 6 milioni di ebrei. La scuola, in modo particolare, secondo il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, non può sottrarsi al dovere morale della memoria fra le giovani generazioni, tanto più in un'epoca come quella che stiamo vivendo, caratterizzata da rapida evoluzione che, modificando profondamente la società e le relazioni umane, mette a rischio il senso della storia e la coscienza collettiva. Ricordare, ha rimarcato Fioroni, è un atto doveroso anche al fine di evitare che gli errori del passato j si ripropongano, pur in forme diverse. La conoscenza e la memoria della Shoah, possono, infatti, aiutare a meglio comprendere le ramificazioni del pregiudizio e del razzismo e contribuire alla realizzazione di una pacifica convivenza tra le diverse etnie, culture e religioni, e alla creazione, attraverso la valorizzazione delle diversità, di una società realmente interculturale.
 

Mimmo Petroni

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