|
"Passato ... da non dimenticare", è stato il tema dominante,
estrapolato da un progetto elaborato dalla professoressa Lucia
Graniti, docente di italiano e storia, che ha caratterizzato la
riflessione sulla Giornata della Memoria, scelto dall'Istituto
d'istruzione secondaria "Luca Pacioli" di Cassano Ionio. Nel
corso della manifestazione che si è svolta nella mattinata di
ieri, presso l'Aula Magna della scuola di via Timpone Rosso,
insieme al progetto, presentato a cura degli studenti, si è
tenuto anche un seminario e una mostra di documenti storici del
triste periodo che ricorda l'Olocausto. Alla manifestazione sono
intervenuti, tra gli altri, il dirigente scolastico Ugo Neri,
l'autrice del progetto ed il consigliere provinciale Luigi
Garofalo. Assente il sindaco Gallo, per impegni istituzionali.
L'evento, è stato vissuto con grande partecipazione dai ragazzi
del Pacioli, che si sono espressi al cospetto di un affollato
parterre, con riflessioni, balli e canti.
La Giornata della Memoria, è stata istituita dal Parlamento
italiano nell'anno 2000 per ricordare le vittime delle
persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori
politici, di eruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler
indegni di vivere. La data prescelta è quella dell’anniversario
della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz,
nei pressi di Cracovia, in Polonia, avvenuta ad opera delle
avanguardie dell'Armata Rossa, nel gennaio del 1945. Nella
Giornata della Memoria, si ricordano anche tutti coloro che
furono vittime dei regimi fascista e nazismo durante il periodo
storico che precedettero il Secondo Conflitto Mondiale.
Mai, nella storia dell'umanità vi era stata una catastrofe di
tale portata provocata da esseri umani. Le vittime della Seconda
Guerra Mondiale furono complessivamente circa 32 milioni, di cui
20 milioni tra civili, donne, vecchi e bambini. A questo dato
raccapricciante, bisogna aggiungere anche altre 26 milioni di
vittime dei campi di sterminio, tra cui circa 6 milioni di
ebrei. La scuola, in modo particolare, secondo il ministro della
pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, non può sottrarsi al
dovere morale della memoria fra le giovani generazioni, tanto
più in un'epoca come quella che stiamo vivendo, caratterizzata
da rapida evoluzione che, modificando profondamente la società e
le relazioni umane, mette a rischio il senso della storia e la
coscienza collettiva. Ricordare, ha rimarcato Fioroni, è un atto
doveroso anche al fine di evitare che gli errori del passato j
si ripropongano, pur in forme diverse. La conoscenza e la
memoria della Shoah, possono, infatti, aiutare a meglio
comprendere le ramificazioni del pregiudizio e del razzismo e
contribuire alla realizzazione di una pacifica convivenza tra le
diverse etnie, culture e religioni, e alla creazione, attraverso
la valorizzazione delle diversità, di una società realmente
interculturale.
|