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Il sindaco tolga il disturbo. Ha sempre dichiarato che, qualora
fosse venuto meno il sostegno di consiglieri che hanno sostenuto
il suo progetto politico, si sarebbero creati i presupposti per
il disimpegno dal mandato politico. Riteniamo che quei
presupposti siano venuti a mancare da tempo, il sindaco sia
consequenziale, Tragga le dovute conseguenze e tolga il
disturbo". A parlare è il partito dei Verdi attraverso un
comunicato stampa diramato dal consigliere comunale Salvatore
Caruso, numero uno dei Verdi cassanesi. Finisce, quindi, una
fase. Quella dell'attesa. Che ha visto i Verdi impegnati nel
verificare, la validità del progetto politico, presentato dal
sindaco Gallo e dalla sua maggioranza, "nel quale, in verità non
hanno mai creduto, ma che, per l'interesse dell'intera comunità,
non hanno inteso pregiudizialmente avversarlo solo per il grande
senso di responsabilità che da sempre li ha contraddistinti", il
progetto politico della cosiddetta "rivoluzione culturale" si è
rivelato "inconsistente e insussistente", scrivono i Verdi
cassanesi, per i quali l'amministrazione comunale retta fa
registrare un "fallimento totale ". Per Salvatore Caruso "Quello
di Cassano-scrive - è un territorio allo sbando senza un minimo
di raccordo tra le varie realtà territoriali".. Loro, i Verdi
cassanesi, senza voler cedere a “ Taciti strumentalizzazioni o a
polemiche inutili, quanto inopportune, non possono che
constatare, con lucidità politica e rammarico, il naufragio di
un progetto politico". Loro, che hanno sempre tenuto un
"atteggiamento serio e costruttivo ', nell'ultima seduta del
consiglio comunale, hanno registrato "una frattura grave della
quale è doveroso prendere atto: l'agibilità democratica del
consiglio comunale è stata garantita dall'intera opposizione,
con l'ausilio del presidente del consiglio, Antonio Golia, di
cui hanno apprezzato il senso di autonomia e istituzionale".
"Abbiamo dunque assieme contrapposto - scrivono i Verdi - una
posizione che ha garantito l'agibilità democratica e la dignità
istituzionale del consiglio comunale contro i bassi tentativi da
politica domestica e di bottega del Sindaco e della sua oramai
debolissima maggioranza". Queste cose, secondo Salvatore Caruso,
dovrebbero far riflettere il Sindaco. "La pesante censura,
espressa dal presidente del consiglio a difesa del ruolo
istituzionale e democratico del consiglio comunale, non è un
ordinario sintomo di una mera crisi politica. Altro che
minoranza sfilacciata! Pensasse il Sindaco -scrivono i Verdi - a
chiedersi perché dopo un anno e mezzo dal suo insediamento ha
perso due consiglieri di maggioranza, proprio quei consiglieri
che, per la loro estrazione politica e culturale, gli hanno
consentito di poter affermare che la proposta politica, la
cosiddetta rivoluzione culturale, rappresentava un momento
innovativo".
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