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L’acqua
risorsa indispensabile per l’essere umano è da sempre al centro
di ogni discussione. Sin dai tempi dell’antichità, da quanto
cioè Talete, il filosofo greco, ritenne che il primo principio
da cui deriva ogni altra cosa fosse appunto l’acqua, fino ad
oggi, allorquando per motivi climatici ma soprattutto per volere
dell'uomo, l’acqua inizia a scarseggiare fino a diventare una
vera e propria emergenza. Per di più, laddove viene erogata, il
servizio raggiunge una qualità molto bassa a prezzi
sproporzionati. Un problema atavico quello delle cartelle pazze
per il Comune di Cassano, che ogni anno si trova ad imporre ai
cittadini quote di consumo non vere. Lo sanno bene questo gli
iscritti della locale sezione dello SDI di Lauropoli, guidati da
Biagio Galizia, i quali, con un comunicato stampa, hanno
sottoposto questo problema alla discussione pubblica e quindi,
alle istituzioni. “L’attuale Amministrazione comunale si è
prodigata per la riscossione dei tributi. Tuttavia gli stessi
non sono stati utilizzati minimamente per interventi mirati”. I
lauropolitani del partito di Boselli, sollecitano
l’amministrazione comunale, bacchettandola, per i pochi
interventi rivolti al risanamento della condotta idrica, resa
ormai colabrodo dall’obsolescenza, ma soprattutto per i pochi
controlli effettuati sui rilevatori di consumo e sulle cartelle
esattoriali mandate ai cittadini che, ancora una volta,
addebitano agli utenti consumi non effettuati. In poche parole:
ritornano le cartelle pazze e la preoccupazione echeggia nelle
parole dei cittadini che, forse solo per consolarsi tra loro,
già da qualche tempo danno vita per la strada a focose
discussioni su questo argomento. I socialisti di Lauropoli
chiedono che vengano fatti dei controlli tecnici per accertare
l’esatto funzionamento dei contatori ma, nella loro nota ,
lasciano spazio anche alle proposte: in realtà il territorio di
Cassano è ricco di sorgenti e fontane dalle quali l’acqua scorre
continuamente. Alla luce di tutto ciò, Galizia e i suoi seguaci
hanno pensato ad un bacino di raccolta delle acque, strumento
che possa aiutare a diminuire i disagi che si verificano
specialmente nel periodo estivo ”lo spreco di oggi potrebbe
essere il danno di domani” scrivono “I cittadini devono pagare
il giusto prezzo per un giusto servizio” concludono, con l’amara
constatazione che “ciò non sta avvenendo nel nostro Comune”.
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