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Sabato 30 Giugno 2007

Sibari – Le denuncie dell'Associazione "Rinascita "

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 03.07.07  h. 12.00

<<L’arrivo del metano a Sibari sta diventando una farsa: i lavori, il cui avvio era stato annunciato per lo scorso marzo, non sono ancora iniziati>>. Questo denuncia l’associazione autonomista “Rinascita”, addebitando i ritardi all’immobilismo dell’amministrazione comunale. In realtà, secondo l’Italgas sud, società affidataria della realizzazione dell’opera, un colpevole c’è e sarebbe ben individuabile: la Provincia di Cosenza. Sostengono i responsabili della società metanifera, in risposta ad una lettera di protesta inviata dal Comune: <<Sono in via di completamento le formalità di affidamento dei lavori all’impresa appaltatrice. Il tempo finora trascorso è stato impiegato nell’esecuzione delle attività propedeutiche alla fase di scavo e posa delle tubazioni>>. Tra gli adempimenti, anche le autorizzazioni richieste alla Provincia. <<Da noi inoltrate lo scorso ottobre – precisa l’Italgas sud – e ad oggi ancora non concesse. Se le dette autorizzazioni saranno rilasciate in tempi compatibili con la nostra programmazione, riteniamo di poter dare inizio alla realizzazione dei lavori sin da settembre>>.
Sempre per ciò che riguarda Sibari, v’è da segnalare l’avvenuta approvazione, da parte del Comune, del progetto per la costruzione del potabilizzatore a Marina di Sibari. L’opera sarà realizzata dal consorzio “Sibari città del mare” e finanziata dalla “Sibartide Mancoop”, la società cui il consorzio ha delegato l’attuazione del piano di rilancio della cittadella delle vacanze. Una volta ottenute le autorizzazioni del caso (tra le quali quella della Procura di Castrovillari, indispensabili per poter mettere mano ad un impianto sotto sequestro giudiziario, come il resto del villaggio, dall’estate del 2004), partiranno i lavori, destinati a concludersi, secondo le previsioni, nell’arco di un mese e mezzo. Alla buona novella s’uniscono intanto echi di cronaca. Giudiziaria. Con ordinanza adottata nei giorni scorsi (registrata nei ruoli del 2007 con il numero 2189), la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha sostanzialmente bocciato il diniego opposto dallo Sportello unico per le attività produttive all’apertura di un supermercato in quel di Marina. I fatti: nel 2005, la “Sara Immobiliare” presenta un’istanza volta ad ottenere le autorizzazioni necessarie all’apertura (tra le perplessità dei commercianti del luogo) di un’attività commerciale nella cittadella delle vacanze. Il Municipio vaglia la documentazione e boccia la richiesta, per mancanza dei requisiti di legge. La “Sara Immobiliare” non ci sta, e ricorre al Tar. Che nel dicembre del 2006, chiamato ad esprimersi sulla sospensione dell’efficacia del provvedimento di marca municipale, ne conferma la validità. La relativa ordinanza viene tuttavia direttamente impugnata dai ricorrenti davanti al Consiglio di Stato, che a maggio così decide: <<Rilevato che dalla motivazione del provvedimento impugnato non emergono gli elementi di valutazione che hanno indotto l’amministrazione a ritenere eccessiva la distanza del parcheggio dall’esercizio commerciale, trattandosi di valutazione da operare in relazione alla concreta situazione dei luoghi, accoglie l'appello e, per l'effetto, anche l'istanza cautelare di primo grado>>. Ovvero: secondo il Consiglio di Stato, sia pur in attesa del definitivo giudizio di merito, quel supermercato a Marina si può aprire.
 

Gianpaolo Iacobini

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