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Martedì 31 Luglio 2007

Cassano – Questione ambiente, l’assessore Bruno: “Massima attenzione per la tutela dell’ambiente”

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 02.07.07  h. 23.15

L’assessore comunale all’ambiente Roberto Bruno interviene dopo le polemiche sulla mancata adesione al progetto della raccolta differenziata: “Gli obiettivi fissati dalla Regione difficili da raggiungere, bisogna prima investire sulla coscienza ambientalista dei cittadini”.
La protezione dell’ambiente è essenziale per la qualità della vita delle generazioni presenti e future. A Cassano allo Ionio però questo rischia di essere rovinato oltre che per le oramai note sostanze tossiche disseminate nei terreni sottostanti, dalle numerose discariche a cielo aperto che sono tornati a punteggiare qua è la gli angoli più disparati del territorio comunale. Non manca chi a Cassano parla di vera è propria “Emergenza ambientale”, poiché lo stesso verserebbe in uno stato di colpevole abbandono. “La salute dei cittadini si tutela, tutelando l’ambiente” – questo il messaggio lanciato negli ultimi giorni da Palazzo di città. Numerose le iniziative avviate e molte altre in cantiere per salvaguardare la natura. Sul problema ambiente, dopo il primo stralcio dell’intervista sul problema ferriti di zinco pubblicata ieri, torna a spiegare ancora una volta l’assessore comunale al settore Roberto Bruno. Intanto Proprio di emergenza ambientale si discuterà tra poche ore nella riunione serale del Consiglio comunale.” Da qualche mese siamo impegnati nella rimozione dei rifiuti ingombranti, in maniera tale da scongiurare il pericolo dell’abbandono degli stessi nell’ambiente. Ogni giorno – precisa l’esponente della Giunta Gallo - i Vigili urbani cercano di monitorare tutto il territorio comunale alla ricerca di discariche abusive. Nonostante abbiamo ripulito zone piene di rifiuti abbandonati, come C.da Franceschiello, le discariche purtroppo ci sono sempre. Il triste fenomeno è dovuto anche alla scarsa coscienza ambientalista dei cittadini, che noi stiamo cercando di stimolare anche attraverso voi giornali, perché l’Ambiente è un bene di tutti. Da qualche tempo inoltre stiamo provvedendo a sostituire vecchi cassettoni dell’immondizia o a ripulirli laddove questi risultano ancora adeguati. Inoltre stiamo cercando – chiarisce ancora Bruno -di ripulire tutti i centri urbani del Comune da erbacce e qualsivoglia genere di sporcizia”. Capitolo raccolta differenziata. Nei giorni scorsi è emerso il fatto che Cassano non ha sottoscritto il progetto sulla raccolta differenziata porta a porta ideato dall’assessorato regionale all’ambiente. Un finanziamento di 178 mila euro per un anno messo a disposizione per ogni Comune che avesse avviato tale attività. Palazzo di città come detto non ha sottoscritto la convenzione con l’assessorato regionale, giudicando i parametri per poter accedere allo stesso troppo elevati e di difficile raggiungimento. L’assessore all’ambiente Roberto Bruno però ci tiene a precisare: “Il Comune aveva partecipato a suo tempo al bando ed era riuscito ad inserirsi tra i Comuni beneficiari del finanziamento per la raccolta differenziata porta a porta perché aveva proposto un minimo di obiettivi. Dopo un’iniziale entusiasmo, esaminato il bando abbiamo notato delle problematiche particolari, intanto per ottenere il finanziamento la gara prevedeva l’obbligo di un raggiungimento del 100% della popolazione e del 40% di raccolta differenziata. Quindi ogni famiglia doveva avere 5 contenitori, a secondo dei materiali, carta, vetro, plastica e così via. Conseguentemente la ditta incaricata avrebbe poi dovuto ritirarli in luoghi, giorni ed orari prestabiliti. Cosicché si sono presentate le prime difficoltà – spiega l’assessore comunale - innanzitutto il bando prevedeva incondizionatamente il raggiungimento degli obiettivi visti del 100% della popolazione e del 40% della differenziata, pena la restituzione del finanziamento ottenuto. Così ho preferito desistere e non sottoscrivere il progetto. Poiché a Cassano che si compone di quattro grossi centri, è difficile raggiungere il 100% delle famiglie per la raccolta differenziata. Ci sono problemi di comunicazione, i cittadini sono ancora poco abituati a simili iniziative. Noi attualmente riusciamo ad ottenere il 10% di raccolta differenziata. Il 40% in un anno è impensabile. Così ho preferito non gravare le casse comunale di un importo simile, nella speranza che l’assessorato regionale avesse rivisto quei limiti così rigidi. Bisogna innanzitutto favorire e sviluppare la coscienza dei cittadini – avverte l’assessore della Giunta Gallo - per la raccolta differenziata, ancora poco presente da noni e poi avviare queste operazioni operosissime in tutto il territorio. A quanto ne so, neppure gli altri Comuni, salvo rare eccezioni, hanno adottato il progetto. Poiché il bando si riferisce ad un anno. E per gli anni successivi l’attività avrebbe rischiato di essere priva delle opportune coperture finanziarie. Questa la verità. Abbiamo invece partecipato al bando dello stesso assessorato all’ambiente regionale sulla raccolta delle eternit negli edifici pubblici. Fortunatamente negli edifici pubblici – conclude Bruno - di Cassano non vi sono simili materiali. Questi vi è solo in località “Tre Ponti”, laddove sorgerà il cimitero e presto grazie al finanziamento regionale presto verrà rimossa. Il nostro impegno è comunque sempre costante alla tutela di tutta la natura circostante, poiché l’ambiente è una parte di noi stessi”
 

Pasquale Golia

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