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L’assessore
comunale all’ambiente Roberto Bruno interviene dopo le polemiche
sulla mancata adesione al progetto della raccolta differenziata:
“Gli obiettivi fissati dalla Regione difficili da raggiungere,
bisogna prima investire sulla coscienza ambientalista dei
cittadini”.
La protezione dell’ambiente è essenziale per la qualità della
vita delle generazioni presenti e future. A Cassano allo Ionio
però questo rischia di essere rovinato oltre che per le oramai
note sostanze tossiche disseminate nei terreni sottostanti,
dalle numerose discariche a cielo aperto che sono tornati a
punteggiare qua è la gli angoli più disparati del territorio
comunale. Non manca chi a Cassano parla di vera è propria
“Emergenza ambientale”, poiché lo stesso verserebbe in uno stato
di colpevole abbandono. “La salute dei cittadini si tutela,
tutelando l’ambiente” – questo il messaggio lanciato negli
ultimi giorni da Palazzo di città. Numerose le iniziative
avviate e molte altre in cantiere per salvaguardare la natura.
Sul problema ambiente, dopo il primo stralcio dell’intervista
sul problema ferriti di zinco pubblicata ieri, torna a spiegare
ancora una volta l’assessore comunale al settore Roberto Bruno.
Intanto Proprio di emergenza ambientale si discuterà tra poche
ore nella riunione serale del Consiglio comunale.” Da qualche
mese siamo impegnati nella rimozione dei rifiuti ingombranti, in
maniera tale da scongiurare il pericolo dell’abbandono degli
stessi nell’ambiente. Ogni giorno – precisa l’esponente della
Giunta Gallo - i Vigili urbani cercano di monitorare tutto il
territorio comunale alla ricerca di discariche abusive.
Nonostante abbiamo ripulito zone piene di rifiuti abbandonati,
come C.da Franceschiello, le discariche purtroppo ci sono
sempre. Il triste fenomeno è dovuto anche alla scarsa coscienza
ambientalista dei cittadini, che noi stiamo cercando di
stimolare anche attraverso voi giornali, perché l’Ambiente è un
bene di tutti. Da qualche tempo inoltre stiamo provvedendo a
sostituire vecchi cassettoni dell’immondizia o a ripulirli
laddove questi risultano ancora adeguati. Inoltre stiamo
cercando – chiarisce ancora Bruno -di ripulire tutti i centri
urbani del Comune da erbacce e qualsivoglia genere di
sporcizia”. Capitolo raccolta differenziata. Nei giorni scorsi è
emerso il fatto che Cassano non ha sottoscritto il progetto
sulla raccolta differenziata porta a porta ideato
dall’assessorato regionale all’ambiente. Un finanziamento di 178
mila euro per un anno messo a disposizione per ogni Comune che
avesse avviato tale attività. Palazzo di città come detto non ha
sottoscritto la convenzione con l’assessorato regionale,
giudicando i parametri per poter accedere allo stesso troppo
elevati e di difficile raggiungimento. L’assessore all’ambiente
Roberto Bruno però ci tiene a precisare: “Il Comune aveva
partecipato a suo tempo al bando ed era riuscito ad inserirsi
tra i Comuni beneficiari del finanziamento per la raccolta
differenziata porta a porta perché aveva proposto un minimo di
obiettivi. Dopo un’iniziale entusiasmo, esaminato il bando
abbiamo notato delle problematiche particolari, intanto per
ottenere il finanziamento la gara prevedeva l’obbligo di un
raggiungimento del 100% della popolazione e del 40% di raccolta
differenziata. Quindi ogni famiglia doveva avere 5 contenitori,
a secondo dei materiali, carta, vetro, plastica e così via.
Conseguentemente la ditta incaricata avrebbe poi dovuto
ritirarli in luoghi, giorni ed orari prestabiliti. Cosicché si
sono presentate le prime difficoltà – spiega l’assessore
comunale - innanzitutto il bando prevedeva incondizionatamente
il raggiungimento degli obiettivi visti del 100% della
popolazione e del 40% della differenziata, pena la restituzione
del finanziamento ottenuto. Così ho preferito desistere e non
sottoscrivere il progetto. Poiché a Cassano che si compone di
quattro grossi centri, è difficile raggiungere il 100% delle
famiglie per la raccolta differenziata. Ci sono problemi di
comunicazione, i cittadini sono ancora poco abituati a simili
iniziative. Noi attualmente riusciamo ad ottenere il 10% di
raccolta differenziata. Il 40% in un anno è impensabile. Così ho
preferito non gravare le casse comunale di un importo simile,
nella speranza che l’assessorato regionale avesse rivisto quei
limiti così rigidi. Bisogna innanzitutto favorire e sviluppare
la coscienza dei cittadini – avverte l’assessore della Giunta
Gallo - per la raccolta differenziata, ancora poco presente da
noni e poi avviare queste operazioni operosissime in tutto il
territorio. A quanto ne so, neppure gli altri Comuni, salvo rare
eccezioni, hanno adottato il progetto. Poiché il bando si
riferisce ad un anno. E per gli anni successivi l’attività
avrebbe rischiato di essere priva delle opportune coperture
finanziarie. Questa la verità. Abbiamo invece partecipato al
bando dello stesso assessorato all’ambiente regionale sulla
raccolta delle eternit negli edifici pubblici. Fortunatamente
negli edifici pubblici – conclude Bruno - di Cassano non vi sono
simili materiali. Questi vi è solo in località “Tre Ponti”,
laddove sorgerà il cimitero e presto grazie al finanziamento
regionale presto verrà rimossa. Il nostro impegno è comunque
sempre costante alla tutela di tutta la natura circostante,
poiché l’ambiente è una parte di noi stessi”
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