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Venerdì 4 Maggio 2007

Chiesa Italia - Il rito si è svolto ieri nella Basilica vaticana: al fianco del segretario di Stato, il cardinale Rodé e l’arcivescovo Mondello
Cassano all’Jonio: Bertone consacra il nuovo vescovo
Ordinato ieri a Roma il presule destinato alla diocesi calabrese Si chiama Vincenzo Bertolone, ha 60 anni ed è originario della Chiesa di Agrigento. Prete dal 1975, fa parte dei Servi dei Poveri ed era sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 18.05.07  h. 6.00


da sinistra - Card. Tarcisio Bertone - Vescovo Vincenzo Bertolone
foto ® G. Zaccato - Roma 3 Maggio 2007

Prostrato bocconi per terra, di fronte all'altare della Cattedra di San Pietro, all'interno della Basilica Vaticana, monsignor Vincenzo Bertolone ascolta il canto delle litanie dei santi, come prescrive la liturgia dell'ordinazione episcopale. Forse ripensa alle tre parole, «sì lo voglio», ripetute pochi minuti prima per nove volte in risposta ad altrettante domande che il cardinale Tarcisio Bertone gli ha posto seguendo il rito. «Vuoi predicare con fedeltà e perseveranza il Vangelo di Cristo, custodire puro e integro il deposito della fede, edificare il Corpo di Cristo che è la Chiesa, prestare fedele obbedienza al successore di Pietro, andare in cerca delle pecore smarrite, pregare senza mai stancarti per il popolo di Dio?». Nove domande per disegnare il volto del ministero episcopale, che monsignor Bertolone sarà chiamato ad esercitare nella diocesi calabrese di Cassano all'Jonio. Nove domande che appaiono in perfetta complementarietà con quanto lo stesso celebrante ha appena finito di dire nella sua omelia: «Il vescovo è ministro di unità e comunione», padre che «esorta a conoscere e a credere nell'efficacia del Vangelo», «colui che ripropone le risposte autentiche di Gesù alle domande inquietanti sull'esistenza e sull'al di là della morte», «uomo eucaristico per eccellenza». Tutte parole che sicuramente saranno risuonate nella memoria del neo eletto in questi solenni momenti.
Il nuovo vescovo - 60 anni, originario della diocesi di Agrigento e membro dell'Istituto dei Servi dei Poveri, fino alla nomina episcopale sottosegretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica - ha ricevuto ieri pomeriggio l'ordinazione per l'imposizione delle mani del cardinale segretario di Stato, che aveva al suo fianco come «conconsacranti» il prefetto della Congregazione per i religiosi, cardinale Franc Rodé e l'arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Vittorio Mondello. Alla concelebrazione hanno preso parte oltre 30 p resuli, tra i quali il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori, l'arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo, e il suo predecessore, cardinale Salvatore De Giorgi.
Nel capoluogo siciliano, infatti, monsignor Bertolone è stato ordinato sacerdote il 17 maggio 1975, ha conseguito il baccellierato in teologia e poi la laurea in pedagogia presso l'Università. Successivamente ha anche ottenuto la licenza in diritto canonico presso l'Angelicum di Roma.
Al percorso di vita del nuovo presule ha fatto riferimento anche Bertone, nel corso dell'omelia. «Egli ha forgiato la sua personalità umana e spirituale nella Congregazione dei Missionari Servi dei poveri "Boccone del Povero", fondata a Palermo dal beato Giacomo Cusmano - ha sottolineato il cardinale segretario di Stato -. La sua esperienza è segnata da una forte connotazione contemplativa orientata al mistero di Gesù Sacerdote, e all'amore al Santo Volto, sentiti come fonte spirituale di riferimento sapienziale costante della propria identità sacerdotale». Tanto è vero, ha aggiunto il porporato, che anche il motto di monsignor Bertolone fa diretto riferimento a questa sorgente: «Humiliter in lumine Vultus tui (umilmente nella luce del tuo Volto, tratto dal Salmo 88, versetto 16, ndr)». «La responsabilità a cui oggi è chiamato - ha detto il celebrante - troverà in questa fonte le energie necessarie, a beneficio del santo popolo di Dio che è in Cassano allo Ionio».
Dalla diocesi calabrese (oltre che da varie località della Sicilia), infatti, sono giunti a Roma e hanno partecipato alla Messa di ordinazione diverse migliaia di fedeli. Presenti in prima fila, oltre alla mamma del nuovo vescovo, la signora Carmela, anche il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro e il sindaco della città di Cassano. Un centinaio di sacerdoti hanno concelebrato con il cardinale presidente e gli altri cardinali e vescovi presenti, nel bellissimo scenario dell'altare della Cattedra , dominato dalla vetrata policroma che raffigura la colomba dello Spirito Santo. Al quale si è rivolto in conclusione della sua omelia il cardinale Bertone, supplicandolo di ricolmare il nuovo vescovo dei suoi doni, «affinché i segni esteriori di questo ministero siano scolpiti nel cuore dell'eletto e lo trasformino nel cuore di Dio in mezzo al suo popolo».
 

Da Roma Mimmo Muolo

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