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Centro Studi
e Ricerche
Francesco Grisi

Domenica 13 Maggio 2007

Roma ricorda lo scrittore e giornalista Giuseppe Selvaggi.
Un calabrese nella storia della Calabria

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.05.07  h. 7.00.

Inediti e autografi di Giuseppe Selvaggi studiati e curati da Pierfranco Bruni, Presidente del CSR, e pubblicati dal “Il Coscile”, saranno presentati a Roma giovedì 17 maggio prossimo.

Tra le lettere anche una di Mario Luzi e una di Carlo Belli.

Una manifestazione di cultura e di lealtà attraverso incontri nel Novecento italiano passati attraverso “Il Tempo” e le cronache de “Il Messaggero”.

Pierfranco Bruni: “Selvaggi resta un punto di riferimento che va riconsiderato e riletto come poeta e come intellettuale oltre che come acuto e attento giornalista. Un uomo impegnato per la libertà della cultura soprattutto alla luce di questi nuovi documenti”.


Giuseppe Selvaggi: il coraggio dell'intellettuale. Nato in Calabria nel 1923 e morto a Roma nel 2004. Un intellettuale che ha sempre creduto nel messaggio della poesia. Un monito importante per una ricerca che pone all'attenzione il ruolo di un uomo e di uno scrittore che ha saputo sempre confrontarsi con il quotidiano. Selvaggi ha segnato un percorso indelebile nella poesia calabrese contemporanea.

Il Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi", diretto da Pierfranco Bruni, ha curato, in un elegante volume pubblicato dall’editore “Il Coscile”, sei lettere inedite e autografe di Giuseppe Selvaggi nelle quali si parla di letteratura, di problemi esistenziali, religiosi, di scrittori, di libri e altri documenti.

Il volume verrà presentato a Roma il prossimo 17 maggio alle ore 17,30 nell’Aula Magna di Palazzo Sora (sede del Sindacato Libero Scrittori), Corso Vittorio Emanuele 217.

Interverranno oltre a Pierfranco Bruni gli studiosi Luigi Tallarico, Francesco Mercadante, Fortunato Aloi. Sarà presente Mimmo Sancineto.

Il titolo del volume recita: "Giuseppe Selvaggi e il sentimento del tempo". Spiccano, tra le altre, due lunghe lettere nelle quali si racconta di San Francesco di Paola, in una datata 2001, e di Carlo Belli in un'altra del 2000. Mentre in un'altra lettera, sempre del 2000, si parla di una nota di Mario Luzi dedicata alla sua poesia.

Nel testo è riportata anche la lettera autografa di Mario Luzi. Un’altra importante testimonianza è anche la lettera autografa di Carlo Belli. Tra le pagine di Selvaggi, proposte nel volume, si fanno i nomi di altri scrittori tra i quali vi è anche quello di Antonio Altomonte. Ma il testo si arricchisce di un saggio nel quale si analizza la poesia calabrese del Novecento attraverso un percorso poetico preciso con dei nomi caratterizzanti.

"Vuole essere un omaggio a un grande poeta del nostro tempo, sottolinea Pierfranco Bruni, che ha tracciato una linea generazionale nel contesto della letteratura degli anni Cinquanta. Credo che dopo Lorenzo Calogero sia il poeta più significativo della cultura letteraria calabrese. C'è un tracciato singolare nella poesia calabrese e in quella calabrese - mediterranea che annovera nomi come Calogero, Geppo Tedeschi, Francesco Grisi, Giuseppe Selvaggi e Corrado Calabrò. Una linea che ho tracciato nel mio 'Novecento poetico Italiano'. Selvaggi è stato un riferimento non solo sul piano letterario, ma culturale in senso molto più ampio. Stavamo lavorando per un volume antologico delle sue poesie. In queste lettere ci sono riferimenti a approcci che rimandano alle nostre lunghe conversazioni e ai nostri incontri e costituiscono un modello di quel legame, per un intellettuale come Selvaggi, tra letteratura e vita tutto intrecciato di armonie, disarmonie, amore, conflitti".

Il testo raccoglie anche altro materiale: foto, una poesia autografa e documenti letterari di estrema importanza. Il lavoro è curato da Pierfranco Bruni che ripropone alcuni scritti dedicati, nel corso degli anni, alla poesia di Giuseppe Selvaggi. Bruni, d'altronde, aveva già curato l'ultima edizione del primo libro di Selvaggi (risalente al 1941) dal titolo: "Fior di Notte" (edizione pubblicata da Pellegrini, 1990) e, per l'occasione, aveva scritto un lungo saggio introduttivo, di cui se ne parla anche in una delle lettere inedite.

"Sevaggi, aggiunge Pierfranco Bruni, è stato un poeta raffinatissimo e un attento critico d'arte che ha cercato sempre di sviluppare un confronto all'interno dei processi storici degli ultimi decenni. Era stato amico di Corrado Alvaro. Ma aveva creato legami con tutta la cultura letteraria di questi decenni. Pur dedicandosi costantemente alla letteratura e all'arte il giornalismo parlamentare rappresentava un tassello per capire e penetrare il quotidiano. C’è da sottolineare che Selvaggi ha fatto parte della stampa parlamentare dal 1944 e ha lavorato nei quotidiani "Italia Sera", "Il Tempo", "Il Messaggero", "Il Secolo XIX". Ha diretto la rivista francese "Planéte". E' stato direttore della rivista di cultura politica "Idea". ".

Il volume mette in evidenza, attraverso le lettere e il saggio sulla poesia calabrese, l'umanità del poeta e la testimonianza dell'intellettuale leale, in un intreccio dialettico che ha sempre caratterizzato l'opera di Giuseppe Selvaggi in una temperie contrassegnata dalla ricerca di nuovi modelli linguistici.
 

fonte:  comunicato stampa

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