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Sabato 19 Maggio 2007

Cassano - Si conclude la rassegna “La Scena possibile”

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.05.07   h. 7.00.


Teatro Comunale - Tavola rotonda "La scena possibile "

Attori e registi seduti sulle tavole del palco di Cassano. E questa volta non per mettere in scena uno spettacolo. Ieri mattina, protagonisti e interpreti del teatro calabrese si sono ritrovati per discutere di poetiche e linguaggi. Un incontro, promosso da Les Enfants Terribles e dal Teatro della Ginestra e inserito nella rassegna “La scena possibile”, la cui conclusione è prevista per oggi pomeriggio. Un momento di confronto sulle produzioni calabresi, sul lavoro delle compagnie, sui percorsi creativi, sulle scelte organizzative e un’occasione di dialogo tra i personaggi di un mondo che troppo spesso pecca di autoreferenzialità. “Chi fa teatro – ha spiegato Francesco Marino, direttore artistico di Les Enfants Terribles – soddisfa un’urgenza, un bisogno di comunicare. Chi sale sul palco sente l’esigenza di dire qualcosa. Alcune volte però non siamo disponibile ad ascoltare chi ci circonda”. Tutti i partecipanti all’incontro (Nino Racco, Carlo Fanelli, Dante De Rose, Antonello Antonante, William Gatto, Paolo Lo Giudice, Imma Guarasci, Dora Ricca, Ernesto Orrico e Francesco Marino) hanno segnalato la necessità di occuparsi di più e con più attenzione dei lavori prodotti in casa altrui, di incontrarsi con maggior frequenza, e di sostenere e favorire le co-produzioni. Nel dibattito ha fatto capolino anche l’argomento qualità, a volte purtroppo accantonato a scapito del pubblico. “La tecnica – ha detto Nino Racco – è fondamentale. Il cuore non basta; a teatro c’è bisogno di una tecnica sofisticata, di un lavoro duro che non può essere sostenuto ovviamente senza il cuore”. Anche Francesco Marino ha sottolineato la necessità di mettere al bando superficialità e approssimazione. “Bisogna distinguere – ha aggiunto – il teatro amatoriale dal teatro professionale”. Nel cuore del dibattito anche l’uso del dialetto che ha detto Antonello Antonante “deve essere inserito negli spettacoli nei momenti più opportuni, in questi casi può avere un’efficacia diabolica; quello che conta è che non diventi una gabbia”. Dante De Rose ha poi spostato la discussione sull’importanza di educare il pubblico e di non limitarsi assecondare il gusto diffuso. “Bisogna insegnare la fruizione del teatro a partire dalle scuole, il pubblico deve poter diventare un pubblico critico”. La rassegna “La scena possibile” si concluderà oggi. Ricca la programmazione dell’ultima giornata. Si inizia alle 17 con “I passi della memoria” di Vasco Poggiesi con Antonio Fulfaro. Seguirà alle 18 la lettura della compagnia Les Enfants Terribles “Zach” di Marcello Isidori con Antonella Ciaccia, Stafania De Cola e Valerio Tambone. Dello spettacolo scrivono gli autori: “Nazioni diverse. Situazioni sempre uniche. Azioni dettate dal cuore. Pulsazioni come brivido di una vita che comincia a diventare tale, a discrezione di chiunque decida un giorno di diventare “tre” e non rimanere piu’ “due”. Nessuna morale, nessuno giudice di nessuno,nessun uomo vestito di bianco, Papa o scienziato che sia, a contendersi il trofeo del Giusto o L’Errato, secondo un progetto divino o secondo la possibilita’ che “effettivamente” oggi si riesca a nascere in un laboratorio. Uno strano ricordo, che potrebbe esserci raccontato quando saremo grandi,nel caso in cui fossimo stati allevati, per i primi tempi della nostra vita, in una provetta,in un’incubatrice, in uno speciale asilo meccanico, in una rete asettica come ragni perfetti, prima che l’infermiera ci insegni a calarci giù, col nostro sottile filo di tela ,nel prato della vita vera, quando presumibilmente saremo pronti, cartella clinica alla mano. Un futuro forse agghiacciante, un pò come ibernare delle vite, prima che si scontrino con la vita stessa”. La rassegna si chiuderà con lo spettacolo della compagnia teatrale Il Branco “Pierino e il lupo”, per regia di Cristina Serra con Giovanna Carpanzano e Cristina Serra. Direttore d’orchestra è Rosario Raffaele. Lo spettacolo è un’opera sinfonica, pensata e composta in origine per un pubblico giovane, è diventata, poi, divertimento e meraviglia per gli adulti. La fiaba in musica è la fusione di più forme artistiche. In questo racconto sinfonico ciascun personaggio è rappresentato da uno strumento è ha un suo tema conduttore che, insieme alla voce recitante, accompagnerà lo spettatore nelle trame di un canovaccio fantastico e affascinante.

per info:
direzione artistica Francesco Marino: 328/8866604
direzione organizzativa Marzia Martino: 328/5827837
ufficio stampa Mariafrancesca Infusino: 349/1878552

 

fonte comunicato stampa

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