|
<<E’ una terra che non conosco, ma alla quale non mi sento
estraneo. Sarà la mia terra, e voi sarete i miei fratelli>>. Con
queste parole, quando il sole è già dietro i monti ma l’aria
brucia ancora, monsignor Vincenzo Bertolone entra nel cuore dei
cassanesi, che lo stringono a sé nel giorno in cui il vescovo
eletto prende possesso della millenaria Diocesi di Cassano.
La cronaca di un pezzo di storia comincia di pomeriggio: alle
16.30, con precisione svizzera, il presule nato nel 1946 a San
Biagio Platani, piccolo grande paese dell’entroterra agrigentino,
inizia la sua avventura in città. Alle porte di Cassano, lo
attende il sindaco Gianluca Gallo, che gli fa da scorta fino in
Municipio. Qui, all’ombra di decine di gonfaloni, monsignor
Bertolone trova i sindaci dei comuni della Diocesi; i
rappresentanti delle forze dell’ordine; il Prefetto, Francesco
Antonio Musolino; l’assessore Luigi Incarnato, in rappresentanza
della Regione Calabria, ed il vicepresidente della giunta
provinciale, Mimmo Bevacqua, per la Provincia di Cosenza. A far
da contorno, il popolo, le associazioni, le aggregazioni
ecclesiali. Insieme, si procede in corteo, verso la Cattedrale.
Sul palco allestito in piazza Matteotti, l’incontro con il
clero, e con i vescovi giunti a testimoniare vicinanza e
fraternità: il metropolita cosentino monsignor Salvatore Nunnari;
il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora; il
vescovo di San Marco (e fino a ieri amministratore apostolico
della Diocesi cassanese), monsignor Domenico Crusco;
l’arcivescovo di Crotone, già vescovo di Cassano, monsignor
Domenico Graziani. E’ l’ora dei saluti: <<Rivolgo a monsignor
Bertolone – dice il sindaco Gallo – l’invito a proseguire il
cammino intrapreso dal suo predecessore e ad investire sulla
cultura, sui giovani e sulle tante potenzialità inespresse di
questo lembo di Calabria>>. <<Siamo certi che padre Bertolone –
gli fa eco il primo cittadino di San Biagio Platani, Carmelo
Alba – non vi deluderà. È un grande uomo, ed un ottimo pastore
di anime. Per questo ci auguriamo, con un pizzico di gelosia,
che possa presto tornare tra noi>>. Ma la speranza, umanamente
comprensibile, sembra destinata ad andare delusa. <<Sono a
Cassano per finirvi i miei giorni, e non per pensare ad altro>>,
replica sorridente monsignor Bertolone. I cinquemila che
affollano l’agorà battono le mani con l’intensità di un uragano.
<<Il dialogo ed il richiamo costante alla solidarietà – prosegue
intanto il neovescovo – saranno le colonne portanti del mio
ministero, in continuità col servizio di chi mi ha preceduto.
Auspico per la Diocesi ed i suoi abitanti, nel bacio di Cristo,
pace e serenità>>. Il passaggio di consegne tra il passato e
l’uomo scelto per traghettare la cassanensi ecclesia
nell’avvenire è cosa fatta. Lo rende plastico monsignor Crusco,
che affida il pastorale al nuovo pastore della chiesa locale,
esortando il clero a sostenerne l’azione: <<I sacerdoti di
queste parti sono diligenti operai della vigna del signore. Sono
i fiori più belli e pregiati del cammino che principia>>.
Un abbraccio fraterno suggella il cambio del testimone.
L’ingresso in Cattedrale, e la santa messa che si protrae fino
al tramonto, seguita dai fuochi d’artificio che illuminano la
notte, sono il sipario che cala su una giornata particolare: da
ieri, monsignor Bertolone è il vescovo della Diocesi di Cassano.
|