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Mercoledì 9 Maggio 2007

Cassano - Il Teatro Comunale accoglie la festa dell'Europa, ma  ricordata anche la figura di Aldo Moro la cui data segna il ricordo della sua uccisione.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.05.07  h. 7.00

Ieri, 9 maggio 2007, a Cassano si è tenuta la Festa dell'Europa. All'interno di questo importante evento si è commemorato anche l'anniversario dell'uccisione dell'onorevole Aldo Moro il cui corpo veniva trovato, ventinove anni fa, in via Caetani, seconda traversa di Via delle Botteghe Oscure, a Roma a metà strada tra la sede del partito Comunista e quello della Democrazia. Non tutti sanno però che nello stesso giorno dello stesso anno un altro omicidio veniva commesso. Mandante unico la Mafia. Incontriamo alcuni degli studenti che hanno partecipato all'incontro tenutosi al teatro comunale e chiediamo loro se conoscono un tale Giuseppe Impastato. Una vecchia canzone dei Modena City Rambles dice: "Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del 9 maggio '78, la notte di via Caetani del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno Stato". Quella stessa canzone è divenuta colonna sonora del film "I cento passi" che racconta la storia di Peppino Impastato. La notte del 9 maggio '78 accomuna il suo destino a quello del presidente Moro, ma passerà in sordina perché anche se eclatante nello stesso modo riguardava una persona meno famosa. La storia di Giuseppe Impastato ha inizio nel 1948, anno in cui viene al mondo a Cinisi, centro della Sicilia. La susa famiglia, causa suo padre, è ben inserita negli ambienti mafiosi locali.Frequenta il Liceo Classico di Partinico ed appartiene a quegli anni il suo avvicinamento alla politica, particolarmente al PSIUP, formazione politica nata dopo l'ingresso del PSI nei governi di centro-sinistra. Assieme ad altri giovani fonda un giornale, "L'Idea socialista". Nel 1975 organizza il Circolo "Musica e Cultura", un'associazione che promuove attività culturali e musicali e che diventa il principale punto di riferimento por i giovani di Cinisi. All'interno del Circolo trovano particolare spazio ìl "Collettivo Femminista" e il "Collettivo Antinucleare" Il tentativo di superare la crisi complessiva dei gruppi che si ispiravano alle idee della sinistra "rivoluzionaria" , verificatasi intorno al 1977 porta Giuseppe Impastato e il suo gruppo alla realizzazione di Radio Aut, un'emittente autofinanziata che indirizza i suoi sforzi e la sua scelta nel campo della controinformazione e soprattutto in quello della satira nei confronti della mafia e degli esponenti della politica locale. Nel 1978 partecipa con una lista che ha il simbolo di Democrazia Proletaria, alle elezioni comunali a Cinisi. Viene assassinato il 9 maggio 1978. Il suo corpo è dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani. Le indagini sono, in un primo tempo orientate sull'ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio "eclatante". Il caso giudiziario è stato chiuso e riaperto per ben tre volte, sino ad arrivare all'attuale processo, ancora in corso. Come lui tanti quelli che hanno visto la loro vita spezzata perché la pensavano diversamente dagli stereotipi. Senza limiti di erà, sesso, classe sociale. Uomini, donne e bambini uccisi perché hanno avuto la presunzione di voler "cambiare le cose". Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, John Kennedy, Carlo Alberto Dalla Chiesa, il piccolo Giuseppe Di Matteo, Sergio Cosmai, il giudice Scoppelliti, Francesco Fortugno. "Molti di loro" esordisce una ragazza "sono morti perché lasciati soli. Lo stato ha agito con leggerezza sulla loro vita". "La politica non deve essere una giustificazione a tutto. Non importa se uno è di destra o di sinistra. Se si collabora affinché le cose vadano bene che ben vengano. Moro ed Impastato erano di fazioni opposte eppure hanno contribuito a cambiare le cose o almeno ci hanno provato e così tutti gli altri che hanno perso la vita"."Le commemorazione devono servire da monito" interviene uno dei ragazzi "e non da passatempo. Devo essere utili per conoscere la vita di grandi uomini che hanno sacrificato la loro vita perché credevano nei loro ideali. Oggi è difficile trovare gente così e quella poca viene ancora trucidata." "Si commemora l'Europa oggi. Bisogna cercare di avere meno paura delle proprie idee. Solo così si possono cambiare le cose e sentirsi veramente in un unico contesto sociale e culturale."
 

Caterina La Banca

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