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Domenica a Cassano allo Ionio. Sembra un giorno tranquillo. Una
domenica qualsiasi ma qualcosa di diverso e straordinario è
avvenuto oggi. Il nuovo pastore della Diocesi ha fatto, infatti,
il suo ingresso trionfale nella città delle Terme. È mattina
presto che i primi pullman turistici iniziano ad arrivare in
paese. Si parla di ben 54 autobus giunti da ogni paese del
circondario, dalla Capitale e dalla Sicilia, precisamente da San
Biagio Platani, paese originario di Monsignor Vincenzo Bertolone
nuovo Vescovo di Cassano ordinato lo scorso 3 maggio nella
Basilica di San Pietro in Vaticano. I giganti della strada hanno
preso posto nei parcheggi a loro riservati lungo tutto il
rettilineo dell’ex stazione, lungo un tratto di Via Amendola e
in Via Terme. Ad uso parcheggio sono stati adibiti anche gli
spazi antistante il Cimitero, largo Diaz e lo spiazzo adiacente
i licei le zone di sosta sono state anche equipaggiate di bagni
d’emergenza. In mattinata abbiamo incontrato un gruppo di
signori che di Vescovi ne hanno visti un po’ e che alle nostre
domande sui predecessori di Monsignor Bertolone si lasciano
andare ai ricordi.
“Ricordo quando il Vescovo arrivava sulla mula bianca” dice
compà Franco “ero un bambino e mio padre mi portava sulle
spalle. Ricordo quelli precedenti: Vacchiano, Barbieri,
Occhiuto, Pala. Che emozione quando arrivava il Vescovo nuovo.
Salutavamo e chiamavano per farlo girare dalla nostra parte e
contavamo le volte che, secondo noi, rispondeva al nostro
saluto”.
“Monsignor Occhiuto lo ricordo anch’io”interviene il signor
Giuseppe “è stato il Vescovo che iniziò i primi lavori alla
Cattedrale. L’abbellì con decori e pitture. Le donò anche
l’organo che è sul portale principale della Chiesa. I lavori
furono seguiti passo dopo passo da Monsignore. La Cattedrale
restò chiusa per due anni dal ‘34 al ‘36 e quando fu riaperta
era uno splendore”. “Monsignor Barbieri dove lo metti?” risponde
compà Franco “anche lui operò dei restauri. Risistemò il coro e
il soffitto della sacrestia. Rinnovò l’Episcopio e il Seminario
arricchendoli con tanti arredi. Fu il Vescovo che pensò
l’Incoronazione della Madonna Addolorata, per le mani del
Cardinale Tedeschini, con la corona di oro e perle offerta dal
popolo”.
“Poi ci
furono Monsignor Pala e Monsignor Vacchiano che pensò di
custodire i quadri e altre opere d’arte in un Museo diocesano ed
ha fatto venire il quadro della Madonna di Pompei in visita in
Cattedrale”.
A
partire dalle 14 Cassano è stata bloccata al traffico in
entrata, in uscita ed in transito. Le autovetture provenienti
dalle frazioni di Lauropoli e Doria sono state dirottate sulla
tangenziale, mentre quelle provenienti da Castrovillari sono
state bloccate nei “Gironi” e dirette verso via Diaz. Mentre
inizia l’assalto alla città delle Terme Monsignor Bertolone è
andato in visita privata al Santuario della Madonna della Catena
la cui festa che cadeva ieri è stata spostata a domenica
prossima per l’occasione e a Francavilla. Lentamente è iniziato
il lento e affollato raduno vicino la benzina appartenente alla
famiglia Lombardi, punto di partenza del corteo. “Il luogo di
incontro non è stato scelto a caso” dice la signora Rosetta. “È
li che da generazioni i Vescovi vengono vestiti solennemente. È
il sacerdote più anziano, oggi don Peppino Campana, ad avere
questo onore. Lui porge il vestito preparato ed offerto per
l’occasione dal Centro San Domenico. Di seguito gli altri
sacerdoti, in ordine di età e di importanza di carica ricoperta
porgono al nuovo Vescovo un paramento sacro. Anche l’anello e il
crocifisso sono stati preparati nel laboratorio orafo del Centro
San Domenico e verranno consegnati durante la cerimonia
religiosa”.
Sfilano
e prendono posto le numerose autorità civili e militari, oltre
che i numerosi Sindaci di tutto il comprensorio con fascia
tricolore indosso e gonfalone a fare da carta d’identità alla
propria città. Presenti i giornali e le televisioni locali.
Anche gli inviati dell’ “Osservatore Romano”, giornale ufficiale
della Santa Sede era presente, gli inviati ci hanno detto:
“Siamo venuti fin qui da Roma perché la redazione del nostro
giornale non poteva evitare di dedicare uno spazio all’ingresso
di Padre Bertolone ormai Monsignore nella Diocesi di Cassano.
Anche questa mattina è stato dedicato uno spazio sul nostro
giornale che ha riportato il discorso fatto dopo la
proclamazione. Siamo lieti di fare questo speciale su lui che
fino a qualche tempo fa ha vissuto a Roma ma anche perché questa
che è una delle Diocesi più antiche d’Italia e quinti merita
tanto spazio”. “Dovrebbe arrivare un vescovo nuovo ogni giorno.
Almeno il paese avrebbe sempre questo aspetto bello e
pulito.”dice il signor Antonio che, insieme ad altri amici
attende il passaggio dell’auto bianca vicino al monumento della
Madonnina “c’è stato un frenetico via vai in questi giorni.
Hanno smontato praticamente tutto. Anche le bocce dei lampioni,
per dire, sono state pulite una ad una. Mai vista una cosa del
genere.”
“Si,
Totonno ha ragione” dice il signor Giovanni “però è proprio vero
che non siamo mai contenti noi cassanesi. L’importante è che
questi lavori siano stati fatti. O per il Vescovo o per
qualsiasi altra cosa. Le buche che hanno tappato, per esempio,
resteranno al paese mica domani ritornano quindi ci abbiamo
guadagnato un po’ tutti”.
“Speriamo che questo sia un Vescovo che voglia bene a Cassano.
Fino a Monsignor Vacchiano il Vescovo usciva dall’Episcopio da
quando lui è andato via la figura pastorale è stata vista solo
nelle grandi occasioni, nelle funzioni religiose dei giorni
festivi. I cassanesi vogliono un vescovo che sia uno di loro,
che stia tra la gente. Monsignor Barbieri, per esempio, è stato
uno di questi. Scendeva dal Seminario a piedi con tutta la fila
di seminaristi dietro e tutti facevano a gara ad andare a
baciargli l’anello o quando da bambini si facevano le gare di
catechismo in Cattedrale in sua presenza che faceva le domande e
noi si faceva a gara a rispondere bene per fare bella figura. È
rimasto così legato al popolo che è voluto rimanere qui anche da
morto. È seppellito nella cappella del Santissimo Sacramento
perché il suo volere era quello di essere calpestato dalla sua
gente.” Arriva l’auto bianca con a bordo il nuovo pastore e il
Sindaco della città delle Terme, Gianluca Gallo. Una breve sosta
davanti al palazzo di città. L’auto viene lasciata e si prosegue
a piedi. Monsignor Bertolone si lascia andare al bagno di folla.
“Sono
molto curiosa” dice la signora Ornella “speriamo sia un buon
pastore. Il paese ne ha bisogno. Ha un viso molto dolce e
rassicurante. Speriamo davvero”.
Durante
il suo discorso sul palco allestito accanto la Chiesa Cattedrale
Monsignor Bertolone ha detto: “bisogna pensare ora al presente e
al futuro. Il mio futuro è quello di finire i miei giorni qui!”
a sentire queste parole si leva un fragoroso applauso. Questo è
quello che il popolo cassanese voleva sentire. Un buon inizio.
Questa
prima notte ufficiale Monsignor Bertolone la trascorrerà con le
emozioni di questa giornata nel cuore e dormirà nella stessa
stanza in cui dormiva, a suo tempo, Monsignor Barbieri. Si parla
di prima notte ufficiale perché il suo arrivo ufficioso è
avvenuto nella giornata di giovedì perché doveva sistemare
alcune faccende private legate alle persone che si sono
trasferite qui con lui, prima fra tutti la sua preziosa mamma.
Si perché il nuovo Vescovo è un figlio come ogni essere umano.
Da oggi è ufficialmente il settantaquattresimo Vescovo dell’ex
Diocesi dei due mari per lo stupore e la felicità di quanti
sperano che, questo nuovo Vescovo, sia segno di
cambiamento e rinnovo.
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