|
Sono lontani i tempi delle barricate e delle minacce (poi mai
concretizzatesi) di ricorso al Tar: nove mesi dopo, il
centrosinistra mette da parte gli intenti bellicosi ed apre al
dialogo, cercando l’intesa che porti al riconoscimento e,
possibilmente, al rafforzamento del consorzio che dal giugno del
2006 regge le sorti del villaggio turistico di Marina di Sibari.
Le notizie fresche di giornata sono l’eco d’una riunione
destinata a rimaner segreta ma finita sui taccuini dei cronisti
appostati agli ingressi di Palazzo di città. È in Municipio,
infatti, che l’incontro si tiene. Per primi arrivano i referenti
del consorzio “Sibari città del mare”, capitanati dal presidente
Liborio Piscitelli. Quindi, gli uomini del centrosinistra: l’ex
segretario dello Sdi di Lauropoli, Franco Regina, il diessino
Federico Carlucci, già consigliere comunale, ed il dirigente
della Margherita, Peppino Palopoli. Accomunati dal villeggiare a
Marina, precisano di prender parte al vertice a titolo personale
e di non rappresentare alcun partito. Ma quando sul finire la
riunione verrà aggiornata ad altra data per permettere la
partecipazione ad essa anche del capogruppo consiliare della
Margherita, Franca Peruzzi, le precisazioni restano ma perdono
spessore, a vantaggio dell’ipotesi di un interessamento del
centrosinistra alle modalità gestionali della cittadella delle
vacanze. Alle ipotesi interpretative, s’accompagnano le
richieste avanzate al tavolo della concertazione, presieduto dal
sindaco Gianluca Gallo. <<Nulla da dichiarare>>, commenta il
primo cittadino al termine del faccia a faccia. Ma quel che
Gallo non dice, lo raccontano le indiscrezioni. S’apprende così
che dal fronte dei villeggianti con in tasca le tessere del
centrosinistra sarebbe stata offerta disponibilità al dialogo su
progetti e prospettive del consorzio, tuttavia subordinata
all’azzeramento delle cariche sociali e dunque anche alle
dimissioni del presidente Piscitelli. Ipotesi ovviamente
respinta dal numero uno del consorzio, che pure non ha fatto
mistero di giudicare favorevolmente l’eventuale allargamento
della compagine consortile.
Insomma, il confronto è iniziato, ma le posizioni restano
distanti. Se ne riparlerà nei prossimi giorni, con le parti alla
ricerca di una possibile mediazione.
|