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Cassano
– Francesco Martucci, componente del consiglio d’amministrazione
dell’istituto per anziani “Casa Serena” di Cassano, non diffamò,
con il comunicato stampa diramato il 23 febbraio 2006, il
presidente del consiglio d’amministrazione di “Casa Serena”,
Giuseppe Del Vecchio. Lo ha stabilito con proprio decreto
d’archiviazione, depositato nella cancelleria del Tribunale di
Castrovillari il 20 novembre scorso, il giudice delle indagini
preliminari del Tribunale della città del Pollino, Cataldo
Carmine Collazzo. Francesco Martucci, difeso dal penalista
Roberto Falvo del foro di Castrovillari, era accusato del reato
di diffamazione aggravata. Il componente del consiglio
d’amministrazione dell’istituto cassanese per anziani, il 23
febbraio dell’anno scorso, diramò un comunicato stampa, critico
nei confronti del presidente e dell’intero consiglio
d’amministrazione di Casa Serena, sulla questione
dell’allontanamento delle suore della “Sacra Famiglia” dalla
struttura socio – sanitaria cassanese. La scelta
dell’allontanamento delle suore non era per niente condiviso da
Francesco Martucci, il quale contestò vivacemente tale scelta e
invitò, sostenendo che “la misura adesso è colma”, la chiesa, il
consiglio comunale, il sindaco, le forze politiche, le forze
sociali e le forze sindacali a intervenire. Martucci, in quell’occasione,
non fu tenero nè nei confronti del presidente Del Vecchio e né
nei confronti degli organi che riteneva responsabili della
scelta. Utilizzò delle frasi come: “Gestione personalistica e
poco rispettosa delle regole che assicurano il controllo e la
vigilanza sugli atti da parte di consiglieri” che furono
ritenute offensive dal presidente Del Vecchio, tanto che questo
presentò querela. Il caso fu affidato, in qualità di pubblico
ministero, a Francesco Pellecchia, sostituto procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari. Il Pm
Pellecchia, il 6 giugno scorso, visti gli atti del procedimento
penale a carico di Francesco Martucci e su sollecitazione della
difesa, rappresentata dal penalista Falvo, presentò la richiesta
d’archiviazione. Il dottore Pellecchia, nella sua richiesta,
dopo aver osservato che “gli elementi sin qui acquisiti sono
sufficienti a escludere in radice la sussistenza di tutti gli
elementi costitutivi della fattispecie delittuosa in
contestazione”, chiese al Gip di voler “disporre l’archiviazione
del procedimento e ordinare la conseguente restituzione degli
atti al proprio ufficio”. Alla richiesta d’archiviazione,
Giuseppe Del Vecchio, difeso dal penalista Franco Sammarco del
foro di Cosenza, presentò, il 22 giugno, opposizione. L’otto
novembre scorso si tenne l’udienza camerale. Il giudice delle
indagini preliminari, Cataldo Carmine Collazzo, con proprio
decreto, depositato il 20 novembre scorso, ha accolto la
richiesta del Pubblico Ministero, Francesco Pellecchia, e
dell’avvocato Falvo e, ritenendo “legittime” le critiche mosse
da Francesco Martucci nell’ambito di una vicenda di rilevante
interesse sociale, ha archiviato il caso.
Antonio Iannicelli
Pubblicato il 30 novembre su “il Quotidiano”
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