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Martedì 30 Ottobre 2007

Cassano - Sicurezza, tabaccai in sciopero
Buona adesione alla protesta della FIT ma si contano molte astensioni
Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  02.11.07  h. 16.00

L’autunno caldo procede senza sosta e così, dopo i precari, gli insegnanti, gli studenti ed i delusi della politica, ieri è toccata ai tabaccai italiani scendere i piazza, per sfogare rabbie e timori di chi per circa quattordici ore al giorno sta dietro un bancone a vendere monopoli per lo Stato. L’occasione gli vien data dopo l’ennesima rapina ai danni di un tabaccaio, avvenuta qualche giorno addietro nel napoletano. Una storia come purtroppo oggi se ne sentono tante ma che mette in luce un disagio grosso in cui si ritrovano uniti, ameno per una volta, tutti i rivenditori di Monopoli. Tabacchi, valori bollati, tasse, tributi e giochi rappresentano per i tabacchini la prima fonte di guadagno, anche se circa il 90% dell’incasso deve essere poi riversato allo Stato. Una pentola a pressione pronta a scoppiare, se si pensa che i tabacchini oggi sono diventati dei veri e propri uffici dello stato senza che quest’ultimo assicuri loro un adeguata sicurezza. Anche in Città negli anni scorsi si sono registrate diverse rapine ai danni dei tabacchini, considerati ormai dalla criminalità una fonte di guadagno sicura. È utile ricordare il triste epilogo di una rapina ai danni di un tabacchino di Lauropoli che, circa dieci anni fa, costò la vita al titolare dello stesso. E così, nella giornata di ieri, mentre a Roma sfilavano i tabaccai di tutt’Italia per chiedere al Governo maggiore sicurezza ed investimenti mirai a creare sistemi di controllo, oltre che la certezza della pena per chi commette reati verso i tabaccai, nel resto della penisola chi è rimasto a lavorare ha aderito solo idealmente. Dalle 12.00 di ieri per un ora le saracinesche dei tabacchini sono rimaste tutte chiuse. O quasi. Non tutti infatti, almeno in città, hanno deciso di aderire. A di là della sensibilità mostrata da tanti, che alle 12.00 in punto hanno appeso alla saracinesca il manifesto della FIT con su scritto «Giù le serrande per la nostra sicurezza», vi è pure da registrare la totale indifferenza di molti, che hanno deciso di non aderire lamentando una scarsa informazione da parte della stessa FIT ed una poca concertazione tra i tabaccai. In molti infatti, prima di decidere se aderire o meno, si sono informati sul comportamento dei loro colleghi. Del resto lo spettro della concorrenza da queste parti fa più paura della criminalità.
 

Pasquale Cersosimo

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