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Sono
seicento le firme raccolte nel giro di una settimana a Cassano
Ionio in calce alla petizione con cui si chiede di non dar luogo
al trasferimento d’ufficio del magistrato magistrato Luigi De
Magistris. L’iniziativa è stata promossa dal locale circolo di
Sinistra democratica, in collaborazione con le sezioni di
Rifondazione comunista e della Sinistra europea. A coordinare le
operazioni di raccolta delle firme, Giovambattista Graziadio.
<<Alla figura ed al nome del sostituto procuratore De Magistris
– ricorda Graziadio – sono legate inchieste per molti aspetti
clamorose e comunque significative, alcune delle quali afferenti
anche le presunte commistioni tra spezzoni della classe politica
regionale e nazionale con settori del malaffare e, in alcuni
casi, della criminalità calabrese>>. Aggiunge Graziadio: <<Un
allontanamento forzato del dottor De Magistris sarebbe
inevitabile causa dell’arenarsi di dette inchieste, contribuendo
a far maturare nell’opinione pubblica la convinzione che in tal
modo la classe politica, pur nel rispetto del principio di
innocenza fino a prova contraria, punti a sottrarsi da un
eventuale giudizio>>. Prosegue l’esponente di Sd: <<Per tale
motivo, abbiamo invitato la cittadinanza a mobilitarsi
democraticamente, per esprimere la propria opinione. Credo che i
risultati parlino chiaro, specie se si considera che tra le
firme raccolte centinaia sono quelle dei giovani, in particolare
dei liceali della nostra città, che anche organizzativamente
hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa>>. La petizione
e le sottoscrizioni saranno adesso consegnate al Ministro di
Grazia e Giustizia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Presidente della Repubblica ed al vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, insieme alla richiesta di
<<revocare un’iniziativa pregiudizievole ed ostativa al corretto
funzionamento della Giustizia e di tutelare sempre e comunque
l’autonomia della magistratura, specie in Regioni, quale la
Calabria, dove violento ed incessante, più che altrove, è
l’assalto al principio di legalità>>.
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