bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Lunedì 8 Ottobre 2007

Cassano – Ferriti di zinco nel sottosuolo. Cresce l’allarme per tumori.
I materiali velenosi non sono ancora stati portati alla luce. Cittadini preoccupati

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.10.07  h. 9.30

Sembra un’epidemia, negli ultimi 3 anni i casi di tumori nel vasto territorio di Cassano allo Ionio sono aumentati del 82%. 62 i casi accertati di tumori nel 2003, 113, invece, quelli accertati nell’ultimo triennio 2003 – 2006. A ciò poi devono essere aggiunti gli 8 casi accertati in questi primi mesi del 2007, cosicché dal 2003 ad oggi l’insorgenza di malattie tumorali è salita al 95% rispetto al passato. A svelare la triste tendenza uno studio che abbiamo condotto avvalendoci di alcuni semplici dati fornitici da alcuni medici di famiglia del territorio. In Calabria nell’ultimo triennio si sono ammalati di tumore in totale 6338 persone, secondo alcuni dati diffusi dal Ministero della Sanità, di cui 2154 uomini e 1324 donne. Di questi il 62% non ha avuto scampo tra gli uomini ed il 46% tra le donne. Tendenza, purtroppo confermata nel Comune di Cassano allo Ionio, qui 73 gli uomini che si sono ammalati di tumore, 40 invece le donne. Di questi, purtroppo, il 67,4 % non sono riusciti a sconfiggere la malattia e si sono spenti. I dati mostrano poi un preoccupante incremento di malattie tumorali tra piccoli 3 i casi registratisi nell’ultimo triennio, pari al 2,26% dei casi in totale. Dati allarmanti se confrontati con la tendenza nazionale: nel triennio 2003 – 2006 i casi di nuovi tumori erano 135.469 pari allo 0,23 % dell’intera popolazione, nel Comune di Cassano, invece, il rapporto popolazione/ammalati si impenna allo 0,80%. I dati poi diventano ancor più preoccupanti se a ciò aggiungiamo i numerosi altri casi registratisi negli altri Comuni in cui le sostanze tossiche sono state disseminate. Trattasi di dati, non ufficiali e puramente tendenziali, ma alquanto significativi, che testimoniano quanto sia fondato l’allarmismo della gente in città. Diversi i fattori di rischio che determinano l’insorgere di tali terribili malattie: lo stile di vita; lo smog che respiriamo, sono sicuramente fonti certe di avvelenamento. Qui tuttavia, in molti, puntano il dito contro i veleni disseminati in alcuni terreni del vasto comprensorio. Ferriti di zinco, in primis, ovvero scorie altamente nocive sotterrate negli angoli più disparati del territorio comunale cassanese. Nella mappa in cui si trovano i veleni figurano i terreni agricoli di C. da “Pantano Rotondo” , “ Volta del Forno”, “Tre Ponti” e “Chidichimo” di Cassano allo Ionio, e di Contrada “Capraro” a Cerchiara. Storia, questa, di un disastro ambientale annunciato: era il 1995, la Guardia di Finanza scoprì sotterrati in alcuni terreni sopra citati, bidoni pieni di liquidi tossici provenienti dall’azienda “Pertusola Sud” di Crotone. Difatti i cittadini residenti da più tempo avevano lanciano l’allarme, troppi i casi di insorgenza di malattie tumorali, la produzione agricola in queste zone è oramai ridotta ai minimi termini. I residenti temono, infatti, in attesa di uno studio ufficiale che chiarisca l’effettivo impatto, che ciò sia proprio dovuto alla presenza di queste migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e chiedono l’immediato intervento delle Istituzioni per una rapida bonifica dei siti inquinati. A breve le prime risposte, intanto la preoccupazione tra la gente sale.
 

Pasquale Golia

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2007 WEB STUDY ® - web project management  www.webstudy.it