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Sembra un’epidemia, negli ultimi 3 anni i casi di tumori nel
vasto territorio di Cassano allo Ionio sono aumentati del 82%.
62 i casi accertati di tumori nel 2003, 113, invece, quelli
accertati nell’ultimo triennio 2003 – 2006. A ciò poi devono
essere aggiunti gli 8 casi accertati in questi primi mesi del
2007, cosicché dal 2003 ad oggi l’insorgenza di malattie
tumorali è salita al 95% rispetto al passato. A svelare la
triste tendenza uno studio che abbiamo condotto avvalendoci di
alcuni semplici dati fornitici da alcuni medici di famiglia del
territorio. In Calabria nell’ultimo triennio si sono ammalati di
tumore in totale 6338 persone, secondo alcuni dati diffusi dal
Ministero della Sanità, di cui 2154 uomini e 1324 donne. Di
questi il 62% non ha avuto scampo tra gli uomini ed il 46% tra
le donne. Tendenza, purtroppo confermata nel Comune di Cassano
allo Ionio, qui 73 gli uomini che si sono ammalati di tumore, 40
invece le donne. Di questi, purtroppo, il 67,4 % non sono
riusciti a sconfiggere la malattia e si sono spenti. I dati
mostrano poi un preoccupante incremento di malattie tumorali tra
piccoli 3 i casi registratisi nell’ultimo triennio, pari al
2,26% dei casi in totale. Dati allarmanti se confrontati con la
tendenza nazionale: nel triennio 2003 – 2006 i casi di nuovi
tumori erano 135.469 pari allo 0,23 % dell’intera popolazione,
nel Comune di Cassano, invece, il rapporto popolazione/ammalati
si impenna allo 0,80%. I dati poi diventano ancor più
preoccupanti se a ciò aggiungiamo i numerosi altri casi
registratisi negli altri Comuni in cui le sostanze tossiche sono
state disseminate. Trattasi di dati, non ufficiali e puramente
tendenziali, ma alquanto significativi, che testimoniano quanto
sia fondato l’allarmismo della gente in città. Diversi i fattori
di rischio che determinano l’insorgere di tali terribili
malattie: lo stile di vita; lo smog che respiriamo, sono
sicuramente fonti certe di avvelenamento. Qui tuttavia, in
molti, puntano il dito contro i veleni disseminati in alcuni
terreni del vasto comprensorio. Ferriti di zinco, in primis,
ovvero scorie altamente nocive sotterrate negli angoli più
disparati del territorio comunale cassanese. Nella mappa in cui
si trovano i veleni figurano i terreni agricoli di C. da
“Pantano Rotondo” , “ Volta del Forno”, “Tre Ponti” e
“Chidichimo” di Cassano allo Ionio, e di Contrada “Capraro” a
Cerchiara. Storia, questa, di un disastro ambientale annunciato:
era il 1995, la Guardia di Finanza scoprì sotterrati in alcuni
terreni sopra citati, bidoni pieni di liquidi tossici
provenienti dall’azienda “Pertusola Sud” di Crotone. Difatti i
cittadini residenti da più tempo avevano lanciano l’allarme,
troppi i casi di insorgenza di malattie tumorali, la produzione
agricola in queste zone è oramai ridotta ai minimi termini. I
residenti temono, infatti, in attesa di uno studio ufficiale che
chiarisca l’effettivo impatto, che ciò sia proprio dovuto alla
presenza di queste migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e
chiedono l’immediato intervento delle Istituzioni per una rapida
bonifica dei siti inquinati. A breve le prime risposte, intanto
la preoccupazione tra la gente sale.
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