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Giovedì 11 Ottobre 2007

Cassano – Ferriti di zinco, scontro al dibattito organizzato dall’Udc,
I cittadini hanno contestato i dati presentati durante la conferenza: “Nascondono l’evidenza”.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.10.07  h. 22.00

A distanza di 12 anni dalla scoperta di ferriti di zinco nei terreni di Cassano, Francavilla, Cerchiara e di tutta la Sibaritide, per uno scempio ambientale di una gravità assoluta, i rifiuti tossici restano ancora nella zona con grave danno all’ecosistema del territorio ed alla salute dei residenti. Ciò nonostante le rassicurazioni degli amministratori locali negli ultimi mesi. Questa è la storia di un disastro ambientale annunciato: era il 1995, la Guardia di Finanza scoprì sotterrati in alcuni terreni agricoli di C.da “Prainette”, “Tre Ponti” e “Pantano Rotondo” di Cassano allo Ionio, bidoni pieni di liquidi tossici provenienti dall’azienda “Pertusola Sud” di Crotone. 35mila tonnellate di rifiuti tossici (ferriti di zinco) provenienti dall’azienda crotonese sotterrati nel sottosuolo di Cassano allo Ionio e della Sibaritide. 19 ora le persone imputate per tale gravissima vicenda. Due i processi: uno riguardante il reato di corruzione, è nelle mani dei giudici di Castrovillari, l’altro, per disastro ambientale, in quelle dei giudici di Catanzaro. In attesa che i responsabili di tale scempio paghino per le loro colpe, resta il grave danno arrecato all’ambiente ed alla salute dei cittadini di tale area che, ora a distanza di alcuni anni, inizia a farsi evidente. Un nostro studio di qualche settimana addietro, in mancanza di una giusta relazione epidemiologica ufficiale che spieghi la realtà e che il Comune, in concorso con la Regione, nonostante siano stati stanziati ben 260 mila euro, tarda ad avviare; condotto in collaborazione con alcuni medici curanti del territorio ha svelato come i tumori siano aumentati di oltre l’80% nell’arco di tre anni. La locale sezione dell’Udc, intanto, ieri pomeriggio, ha tenuto un convegno sull’annosa vicenda, dal titolo: “Ferriti di zinco – effetti sulla salute”. Al tavolo dei relatori illustri ospiti, il dott. Giancarlo Di Pinto (Vice presidente della Lilt); il prof. Giovanni Cicero (Primario oncologia all’Ospedale di Castrovillari); il prof. Giuseppe Chidichimo (Docente all’Unical di Chimica). Tutti a dire che l’aumento dei tumori c’è stato ma le probabili cause potrebbero essere molteplici. Il dott. Cicero difatti ha svelato come i casi di tumore siano passati da 326 nel 2000 a 800 nel 2006. Dati che non solo confermano il nostro studio, ma che addirittura dicono che l’incidenza dei tumori è ben più elevata. Tuttavia questi sono stati gli unici dati forniti, poiché poi nelle relazioni dei validi ospiti nulla si è detto sull’effettiva incidenza delle ferriti sulla pubblica incolumità, anzi si è cercato di smorzare i toni, facendo passare le ferriti come qualcosa di innocuo. Tutto ciò preceduto dalle affermazioni dell’Assessore Comunale alla Salute Maria Cecilia Renne che addirittura aveva accusato i giornali di creare allarmismo. Dimenticandosi però che a Cassano allo Ionio la gente muore davvero per tumore ed i bambini sono affetti da alcune malattie gravissime. Non a caso in un’aula consiliare di Palazzo di città stracolma vi era un ragazzo con la sindrome di Down a simboleggiare tutti. Nel suo intervento la Renne, che ricordiamo è un medico, si è dimenticata di spiegare ai cittadini perché mai non ha mosso un dito per la salute degli stesso o perché lo studio ufficiale sull’effettiva incidenza delle sostanze sulla salute non viene avviato. Né tanto meno ha spiegato perché le ferriti di zinco restano sotterrati nei terreni, “Tanto male non fanno” ha cercato di dire, suscitando le proteste anche dei suoi colleghi medici presenti in sala. Una cosa seria ha invece detto il prof. Chidichimo dell’Unical, le ferriti di zinco sono pericolosissime se sui terreni vengono avviate delle colture, orbene è quello che è successo ed adesso si pagano delle conseguenze. Dunque si è cercato nuovamente di insabbiare una vicenda vergognosa di questo territorio. La politica sia di destra che di sinistra ha delle grosse responsabilità, qui la gente si ammala davvero e muore, nel mentre le istituzioni dicono che è tutto normale. All’ennesimo presa in giro, i cittadini che hanno affollato la sala in cerca di risposte e rassicurazioni, visto l’atteggiamento dei relatori, ha iniziato a rumoreggiare, taluni hanno preso la parola ed hanno giustamente denunciato il tentativo di annullare l’allarme fondato. Il parroco di Sibari ha detto di aver celebrato molti funerali di persone morte per tumore, cosicché l’allarme è serio. E’ inutile nascondere poi che ufficialmente 35 mila tonnellate di ferriti si sono scoperte , ma ben altre sono sotterrati nel vasto territorio. Senza dimenticare poi, per stessa ammissione dello stesso assessore comunale all’ambiente in una nostra intervista, che i tre siti in questione da anni oramai non sono adeguatamente messi in sicurezza. Bisogna dare risposte concrete, questo chiedono i cittadini, si attende il prossimo 16 ottobre allorquando tre super meriti nominati dai giudici castrovillaresi nel processo in corso chiariranno le reali conseguenze delle ferriti sulla salute pubblica. Sarà dunque tempo di verità e chiarezza.

 

Pasquale Golia

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