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A distanza di 12 anni dalla scoperta di ferriti di zinco nei
terreni di Cassano allo Ionio, Francavilla Marittima e Cerchiara
di Calabria, per uno scempio ambientale di una gravità assoluta,
il processo di competenza del Tribunale di Castrovillari che sta
tentando di far luce sull’illecito stoccaggio dei rifiuti
tossici prosegue. Martedì una nuova udienza, conclusasi con un
rinvio al prossimo 17 Gennaio. Difatti i tre super periti
nominati dai giudici castrovillaresi in composizione collegiale
(Annamaria Grimaldi quale Presidente, Carmen Maria Ciarcia e
Francesco Bruno) non hanno depositato la prevista perizia
disposta d’ufficio volta ad accertare “ sulla base delle analisi
effettuate e da effettuare nei siti inquinati, quale sia
l’entità dei danni causati all’ambiente e le possibili
ripercussioni sulla salute dell’uomo”, a causa del poco tempo a
disposizione, cosicché hanno chiesto ed ottenuto un breve rinvio
per completare ed ultimare le operazioni peritali. I giudici
hanno disposto, comunque, che la relazione tecnica venga
depositata entro sessanta giorni, metà dicembre all’incirca,
fissando l’udienza per la discussione e valutazione della stessa
come detto il 17 gennaio 2008. In attesa che i responsabili di
tale scempio paghino per le loro colpe, resta sempre il grave
danno arrecato all’ambiente ed alla salute dei cittadini di tale
area che, ora a distanza di alcuni anni, inizia a farsi
evidente. Intanto i rifiuti tossici restano nei terreni, non
sono bastati i 4 milioni e 500 mila euro stanziati dalla Regione
Calabria per la bonifica dei siti inquinati , che restano ancora
inutilizzati.
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