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<<Ritornerò presto: ho ancora molto da conoscere di questa terra
che mi affascina>>. S’è conclusa con la promessa d’un prossimo
ritorno in Calabria la visita di Sua Altezza Reale Emanale
Filiberto di Savoia nei territori di Sibari e Pollino. In tre
giorni, il principe di Piemonte e Venezia, accolto ovunque
festosamente da centinaia di persone, ha fatto tappa in diversi
centri della Calabria citeriore: Cassano, Castrovillari, Lungro,
Morano, Altomonte. Stamattina, prima della partenza per Roma, la
puntata a Terranova da Sibari, dove il rappresentante di Casa
Savoia è stato solennemente ricevuto dal sindaco Eugenio Veltri
e dall’intero consiglio comunale, riunito in seduta
straordinaria, trasferendosi poi in piazza Vittorio Emanuele per
la deposizione d’una corona d’alloro ai piedi del monumento ai
Caduti. <<Questo magnifico lembo d’Italia – ha commentato
Emanuele Filiberto di Savoia – ha le carte in regola per
aspirare ad un avvenire migliore. L’iscrizione di Sibari nel
patrimonio Unesco, la costruzione dell’aeroporto della
Sibaritide e la valorizzazione del parco del Pollino possono
essere il primo passo verso un domani diverso: io sono pronto a
lavorare con voi. Da amico e vostro ambasciatore, mi adopererò
da subito affinché l’Unesco valuti con attenzione la proposta di
far di Sibari un sito da tutelare e valorizzare perché di
interesse mondiale>>. Quindi, in conclusione, l’elogio per i
calabresi: <<Ho conosciuto gente umile ma intelligente, capace e
competente. Ne è testimonianza plastica l’organizzazione che ha
fatto da contorno alla mia visita: tutto ha funzionato per il
meglio grazie alla sinergia tra amministratori, forze
dell’ordine, associazioni, cittadini. Ritengo sia proprio sulle
infinite risorse umane di cui la vostra terra è ricca che
debbano poggiare le fondamenta del processo di costruzione di
una Calabria ed un’Italia finalmente diverse e più simili a
quelle che cerchiamo e vogliamo>>.
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