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Centinaia di banchetti in tutti i paesi e città di Calabria,
oggi e domani, per sottoscrivere una petizione popolare a
sostegno della richiesta di non dar luogo al trasferimento
d’ufficio dei magistrati Luigi De Magistris e Mariano Lombardi.
Così Sinistra Democratica reagisce alla notizia della richiesta
di trasferimento avanzata dal Ministero di Grazia e Giustizia
nei riguardi dei magistrati Luigi De Magistris e Mariano
Lombardi. <<L’osservanza della legge e delle sue disposizioni
non ammette eccezioni, neppure in favore dei magistrati>>,
ricorda il coordinamento regionale di Sinistra democratica,
presieduto dal senatore Nuccio Iovene. <<Tuttavia – s’aggiunge –
non si può fare a meno di ricordare come alla figura ed al nome
del sostituto procuratore De Magistris, in particolare, siano
legate inchieste per molti aspetti clamorose e comunque
significative, che in molti casi riguardano anche le presunte
commistioni tra spezzoni della classe politica regionale e
nazionale con settori del malaffare e, in alcuni casi, della
criminalità calabrese>>. Secondo Sinistra democratica,
<<l’allontanamento forzato del dottor De Magistris sarebbe
inevitabile causa dell’arenarsi di dette inchieste, contribuendo
a far maturare nell’opinione pubblica la convinzione che in tal
modo la classe politica punti a sottrarsi da un’eventuale
giudizio in merito alle responsabilità dei personaggi coinvolti,
fino a prova contraria tutti comunque innocenti>>. Per questo
motivo, con la petizione sottoposta alla firma dei cittadini si
chiederà <<al Ministro di Grazia e Giustizia di voler revocare
la propria iniziativa, nei fatti pregiudizievole ed ostativa al
corretto funzionamento della Giustizia e sostanzialmente
penalizzante nei riguardi di importanti inchieste al momento in
corso in terra di Calabria; al Presidente del Consiglio dei
Ministri di chiarire e specificare l’indirizzo del Governo in
materia di giustizia, con particolare riferimento alla vicenda
del richiesto trasferimento d’ufficio del dottor De Magistris e
della situazione giudiziaria calabrese; al vicepresidente del
Consiglio Superiore della Magistratura di tutelare sempre e
comunque l’autonomia della magistratura, specie in Regioni,
quale la Calabria, dove violento ed incessante, più che altrove,
è l’assalto al principio di legalità; al Presidente della
Repubblica di assicurare, col Suo autorevole e discreto
intervento, il rispetto del corretto equilibrio dei rapporti tra
i diversi poteri ed organi dello Stato democratico>>.
I primi banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti
già in giornata: alle 18, su corso Mazzini, a Cosenza, ed in
serata a Cassano Ionio e Rende ed in altri centri della
provincia cosentina. Domani, invece, l’intera regione sarà
coinvolta nell’iniziativa.
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