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E venne il tanto atteso giorno della visita del Principe
Emanuele Filiberto di Savoia nella città di Cassano allo Ionio.
Prima tappa di un viaggio che ha portato e porterà ancora tra
oggi e domani il giovane di Casa Savoia a visitare diversi
centri della Sibaritide e del Pollino. Storia questa di una
giornata speciale per Cassano, molta la gente ad accogliere, tra
cui molti ragazzi, Emanuele Filiberto, incuriosita dal
personaggio e dal fatto che Filiberto, quale erede di Casa
Savoia, rappresenta pur sempre un pezzo della nostra storia nel
bene e nel male. Così le polemiche degli scorsi giorni sono
sembrate lontane, come lontani sono rimasti i proclami di taluno
del comitato organizzatore che aveva caricato l’evento con
aspettative eccessive, Il Principe era stato designato come il
salvatore della patria a Cassano. A riportare tutti con i piedi
per terra lo stesso Emanuele Filiberto, poiché con i suoi
atteggiamenti e le sue parole si è mostrato ben più umile ti
tanti altri, consapevole della sua reale dimensione. Oggi
Filiberto è un italiano, più visibile di altri, ma un italiano
tra Italiani, alla scoperta di luoghi sconosciuti del suo paese
che non aveva potuto mai conoscere. La lunga giornata di
Emanuele Filiberto nella città delle Terme inizia alle 12,00 in
punto, allorquando il corteo del Principe ha fatto capolino
innanzi Palazzo di città. Ad attenderlo il primo cittadino
Gianluca Gallo, il Presidente del Consiglio Antonio Golia e la
Giunta municipale al completo. Un saluto di benvenuto del
Principe a Cassano rivolto dalla città e dalle Istituzioni in
una sala consiliare gremita. “Questo è un territorio che vuole
proiettarsi all’esterno – ha esordito il primo cittadino Gallo
nel suo discorso di benvenuto - Una giusta accoglienza che
Cassano rivolge oggi al Principe, ma che lo farà sempre per ogni
suo ospite, poiché l’accoglienza è patrimonio di Cassano. Poiché
Cassano vuol essere la città dell’accoglienza, una città
turistica. Qui le bellezze archeologiche e paesaggistiche sono
molteplici e che devono essere necessariamente valorizzata.
Forse la visita del Principe è stata caricata di eccessivo
significato. Ma è davvero una giornata importante – ha spiegato
il Sindaco - poiché accogliamo una persona che vuole essere
amico e portavoce del nostro territorio nella richiesta di
Sibari nel Patrimonio dell’Unesco. Il Principe Emanuele
Filiberto, ringraziando la città per la splendido accoglienza ha
garantito il suo impegno nel farsi portavoce del progetto:
“Poiché è bello aiutare a fare uscire all’esterno le bellezze di
questa terra e della nostra Italia. In settimana, quale
ambasciatore dell’Unesco sarò a Parigi e sicuramente spenderò
una parola positiva per questo angolo di Calabria – ha garantito
facendosi portavoce della bellezza di questo territorio” In coda
alla visita in Comune al Principe è stata donata una scultura
realizzata da artisti cassanesi che rappresenta lo stemma della
città. Subito dopo il Principe Emanuele Filiberto in corteo si è
diretto presso la Curia Vescovile, laddove nella splendida sala
degli “Stemmi” ha incontrato il Vescovo mons. Vincenzo
Bertolone, con il quale si è intrattenuto in un colloquio
privato nel corso del quale si è parlato di giovani e di
rilancio della città. Al termine della visita con il Vescovo
cassanese, l’erede di Casa Savoia, sempre in corteo, si è
spostato verso le Terme Sibarite. Qui il Principe, accolto dagli
operatori sanitari e da una folla festante, ha visitato il
centro di riabilitazione di idrochinesiterapia, uno dei più
all’avanguardia nel mezzogiorno. Ma ciò che ha stupito i più è
stata la ricerca di Emanuele Filiberto del contatto umano con la
gente con la quale ha interloquito. A chiudere la mattinata
intensa del Principe a Cassano un pranzo a base di prodotti
tipici locali sempre presso le Terme Sibaritide. Cassano da oggi
ha un illustre sostenitore e portavoce delle sue straordinarie
bellezze, tocca agli amministratori locali, però, aiutare questa
zona ad uscire dall’isolamento
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