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In
merito alla recente visita di Emanuele Filiberto di Savoia nel
territorio di Cassano All’Ionio, unitamente alle polemiche che
l’hanno accompagnata, registriamo oggi l’intervento di
Marcellino Alunni Pattoia, membro del direttivo comunale DL- La
Margherita.
“Migliaia di ragazzi, negli ultimi trent’anni, sono partiti da
Cassano, per motivi di studio o con la speranza di un futuro
migliore.” -esordisce Pattoia- “Alcuni di questi, oggi,
diventati adulti, occupano posti di rilievo e si sono distinti
in moltissimi campi. Il nostro Sindaco sembrava aver compreso
l’importanza di queste energie, tanto che ha fortemente voluto
l’attribuzione di qualche cittadinanza onoraria, dimenticandosi,
però, almeno in un caso, di estendere l’invito personalmente
all’interessata. Eppure, era il caso di insistere con gli inviti
a chi, avendo radici nel nostro territorio, poteva prendere a
cuore i problemi di una comunità che cerca affannosamente di
risalire la china, risanare la coscienza civile e l’economia del
paese. Invece, abbiamo invitato, con tutti gli onori, l’erede di
una casata che, sessant’anni fa, ha lasciato un paese ridotto in
macerie per la propria incapacità di governo, alla mercè di
stranieri che, ancora oggi, pesantemente, condizionano la nostra
democrazia”. “Nella giornata di mercoledì” -prosegue l’esponente
della Margherita- “è stato evidente per tutti che, in Italia,
non ci sono forze di polizia e risorse finanziarie per
assicurare scorta e protezione a giudici, politici o sacerdoti,
mentre la si può garantire ad Emanuele Filiberto di Savoia. Non
certo un grande esempio da imitare, bensì l’erede di chi, dopo
l’incontro di Teano, ha tanto mortificato il Mezzogiorno
d’Italia da ridurlo in schiavitù, ultimo dei possedimenti Savoia
e oggetto di fiumi d’inchiostro versati sulla Questione
Meridionale, da Salvemini in poi. Nulla da dare, solo qualcosa
da chiedere per se stesso. Non varrebbe neppure la pena di
parlarne, se non ci fosse un ragionevole dubbio che, una finta
indifferenza, potrebbe apparire come incoraggiamento per il
futuro”. La pubblica opinione di Cassano ha stigmatizzato, con
la scarsa partecipazione e l’imbarazzo, l’iniziativa
dell’Amministrazione Comunale”. “Il denaro pubblico speso per
questo evento” -conclude Pattoia- “poteva avere migliore
investimento e la disperata ricerca di un consenso in più non
deve essere pagata dalla comunità. L’Amministrazione Comunale,
piuttosto che lasciarsi prendere dal fascino delle casate o
dalla prospettiva di un posto nelle riviste di gossips, deve
essere più attenta alle scelte che fa, nel rispetto della
comunità che, a questo Sindaco, si è affidata”.
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