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Le critiche arrivano anche dall’interno. E’ uno stesso
componente del direttivo della federazione dello Sdi di Cosenza,
il lauropolitano Franco Regina, a criticare e a prendere le
distanze dalla posizione espressa, nei giorni scorsi, dai
socialisti della sezione dello Sdi di Cassano centro in merito
alla nascita del Partito Democratico, ritenuto “la sommatoria
delle oligarchie dei Ds e della Margherita, che non affascina la
società italiana, e tanto meno quella cassanese, che mira a far
disperdere la cultura socialista, se è vero come è che i
socialisti che lo hanno scelto sono relegati ad un mortificante
ruolo di secondo piano”, e alla nascita della “Cosa Rossa”,
quale forza che unisca la sinistra radicale. “Sembra strano che,
anziché preoccuparsi di come ricercare all’interno del proprio
partito l’unità reale e, quindi, profondere tutti gli sforzi in
tal senso con comportamenti e azioni concrete, la mia
Federazione provinciale e i compagni di Cassano centro – scrive
Franco Regina - si preoccupino di rimarcare il distinguo tra noi
socialisti e il nascituro, a dire il vero ormai già vecchio,
Partito Democratico o, addirittura, affermare l’inutilità di
altre forze politiche che, si voglia o no, rappresentano una
realtà”. Per Franco Regina è tempo oramai che nella città delle
Terme le forze progressiste lavorino alla ricerca delle cose che
le uniscono e non, come finora è avvenuto, alla ricerca delle
cose che le dividono. “La storia politica di Cassano – scrive
Franco Regina rivolgendosi ai suoi compagni di partito - ci
dovrebbe insegnare ormai che da soli non si va più da nessuna
parte, che la cultura <dell’io> ha prodotto solo guasti e,
soprattutto, che se a Cassano governa ancora la destra è perché
il centro sinistra, che pure è forza predominante (ben 7000
voti), non ha saputo ricercare le cose che ci uniscono, ma solo
ciò che ci divide”. Per il componente del direttivo della
federazione dello Sdi cosentino nei rapporti politici tra gli
esponenti delle forze progressiste della città delle Terme
bisogna cambiare rotta. “C’è bisogno – sostiene Regina - di
maggiore rispetto e considerazione fra tutti, c’è bisogno di
confronto, dialogo e, se c’è da fare un passo indietro per il
bene comune, lo si deve fare anche a costo di rinunciare a delle
legittime aspirazioni. Franco Regina, alla fine, afferma che “ci
sono tanti socialisti che non sono più disposti a fare battaglie
solitarie che rischiano di cacciare il partito nell’isolamento
così come ci sono tanti socialisti che non si lasceranno più
trascinare nel vortice degli egoismi. Ben venga la sinistra
radicale e qualunque altra forza progressista insieme alle quali
– conclude Franco Regina - occorrerà lavorare per un comune
obiettivo che è quello di battere le destre e le forze del
regresso per ridare dignità istituzionale a Cassano e lavorare
per un autentico riscatto socio – economico di tutto il popolo
cassanese”.
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