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www.cassanoalloionio.info
- official web site del Premio Cassano |
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I.R.S.D.D.
ISTITUTO DI RICERCA E
DI STUDI DI DEMOLOGIA E DI DIALETTOLOGIA -CASSANO ALLO
IONIO |
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Leonardo R. Alario - Presidente I.R.S.D.D |
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P R E M I O
C A S S A N O
XII
Edizione 2007 |
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BOOK
FOTOGRAFICO
© G. Zaccato - www.cassanoalloionio.info |
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02.06.07 Premio Cassano -
Teatro Comunale |
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book
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foto
©
G. Zaccato-
Premio Cassano XII ed. 2007 |
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Programma |
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Ore 18,00: Museo Diocesano
Inaugurazione
Mostre fotografiche di
Ilario PRINCIPE
Marco MARCOTULLI
Ore 18,30: Teatro Comunale Cerimonia di apertura
Intervento introduttivo di
Leonardo R. ALARIO
Presidente dell'IRSDD
Saluti delle personalità presenti
Ore 19,00
Cerimonia di consegna del
PREMIO
a
Maria Teresa GRECO
per la Linguistica
Cesare COLAFEMMINA
per la Storia
Ilario PRINCIPE
per la Ricerca Etmografìca
Marco MARCOTULLI
per l'Etnofotografia
ARS ENOTRIA Ensemble
per la Ricerca Etnomusicologica
Walter BRENNER
per l'Editoria d'interesse Antropologico,
Linguistico e Storico
Giusy DROSI
per l'opera prima
Presenta
Gianfranco DONADIO
Antropologo
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Linguistica |
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Maria Teresa
GRECO |
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Maria Teresa Greco di Napoli
si laureò in lettere classiche presso
l’Università di Napoli, con la tesi
Monografia sul dialetto di Picerno, che in
seguito si classificò come diciassettesima
in un concorso nazionale per n. 100 di borse
di studio annuali. Ebbe come .. |
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Storia |
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Cesare
COLAFEMMINA |
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Nato nel 1933 a Teglio Veneto (Venezia) da
madre friulana e da padre pugliese. Licenza
in Scienze Bibliche nel 1964 presso il
Pontificio Istituto Biblico di Roma. Laurea
in Filosofia presso l'Università di Bari.
Ricercatore dal 1975 presso l'Istituto di
... |
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Etmografia |
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Ilario
PRINCIPE |
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Nato in Argusto (Catanzaro) il 14 gennaio
1940, residente a Firenze. Diplomato nel
1959 in ragioneria e tecnica commerciale
all’Istituto Duca d’Aosta di Firenze;
laureato nel febbraio 1964 alla Facoltà di
Economia e Commercio ... |
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Etnofotografia |
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Marco
MARCOTULLI |
Inizia il suo percorso in compagnia delle
immagini nel 1982 con l’esplorazione e la
documentazione delle attività umane nelle
loro varie forme. Passando attraverso la
fotografia pubblicitaria arriva al reportage
nel 1989 e viene ammesso nell’Ordine dei
giornalisti nel 1992. Segue costantemente
l’evoluzione del linguaggio fotografico ed
esplora l’aumentare delle possibilità
espressive ed artistiche insite nella
tecnologia digitale.
Il suo lavoro è da molti anni orientato
verso l’editoria, la ... |
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Etnomusicologia |
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ARS ENOTRIA
Ensamble |
L’ars Enotria Ensemble, nato dall’omonima
Associazione nell’anno 2004, è costituito da
musicisti affermati e apprezzati da platee
nazionali ed estere:
Barbara Tucci – soprano
Jan Kjovsky – violino
Anna Stella Cirigliano – viola
Fausto Castiglione – violoncello
Rosalba Cirigliano- arpa... |
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Editoria |
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Walter
BRENNER |
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Nel 1953 con la ristampa fotomeccanica
(antesignana della futura stampa ofset) della Storia dei Cosentini di Davide
Andreotti in tre volumi, che conservava il formato e le
caratteristiche dell’originale, Gustav Brenner riprende
l’attività editoriale intrapresa a Vienna da Joseph Brenner
intorno al primo ventennio dello scorso secolo ed interrotta
dallo scoppio della Seconda Guerra mondiale, dalle relative
vicissitudini, dalle persecuzioni razziali, dalla prigionia
nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia. |
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Opera Prima |
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Giusy
DROSI |
Giusy Drosi
nasce
nel 1982 e vive da sempre a Soverato (CZ)
dove frequenta
il Liceo Scientifico, conseguendo la
maturità nel 2000. Nell’anno accademico
2000/2001 si iscrive alla Facoltà di Lingue
e Letterature
Straniere dell’Università della Calabria,
dove si laurea brillantemente nel marzo
2006, discutendo una Tesi in Storia delle
Tradizioni Popolari. In contemporanea
frequenta il corso di Tecnico Superiore per
l’Assistenza alla Direzione di Agenzie di
Viaggio e Tour Operators, conseguendo il
relativo diploma
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Albo |
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1996 |
Giacinto Luzzi,
poeta in dialetto |
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1997 |
Otello Profazio,
cantastorie |
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1998 |
Francesca Faeta,
antropologo |
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Giuseppe
Agostino, Vescovo di Crotone - S. Severina
Rosario Rubettino, editore |
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1999 |
Pasquale caratù,
linguista;
John Trmper, linguista
Matilde Callari Galli, antropologo
Gualtieri Harrison, antropologo
Enzo La Vena, etnomusicologo
Mimmo Sancineto, editore |
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2000 |
Maria Domenica
Combi, antropologo
Domenico Scafoglio, antropologo
Ugo Vignuzzi, linguista
Annaluisa Rubano, linguista
Agostino Conforti, documentarista |
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2001 |
Mario Bolognari,
antropologo
Vincenzi Spera, antropologo
Giuseppe Falcone, linguista
Giovanni Ruffino, linguista |
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2002 |
Salvatore C.
trovato, linguista
Roberta Tucci, etnomusicologo
Antonello Ricci, etnomusiciologo
Walter Pellegrini, editore |
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2003 |
Amalia
SIGNORELLI, antropoioga;
Maria Antonietta DETTORI, linguista
Editoriale Progetto 2000, editore
Redazione Giornalistica della RAI Calabria
per Servizi regionali d'interesse antropologico |
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2004 |
Andrè GUILLOU,
storico
Luigi Maria LOMBARDU SATRIANI,
antropologo
Edgar RADTKE, linguista
FALZEA, editore
GRUPPO TOTARELLA, etnomusicologo |
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2005 |
Elsa GUGGINO,
antropologa
Max PFISTER, linguista
Umberto LAFFI, storico
Francesco MAINIERI, museologo
Editrice ABRAMO, Editore |
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2005 |
Immacolata
TEMPESTA, linguista
Lello MAZZACANE, antropologo
Giovanni BRANCACCIO, storico
Danilo GATTO, etnomusicologo
URSINI, Editore |
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Saranno Presenti |
- Mons. Vincenzo BERTOLONE,
Vescovo di Cassano All'Ionio
- On.le AgaZÌO LOIERO, Presidente
della Regione Calabria
- On.le Sandro PRINCIPE, Assessore
alla Cultura della Regione
Calabria
- On.le Albino GAGLIARDI
- On.le Mario OLIVERIO, Presidente
della Provincia di Cosenza
- Rosetta CONSOLE, Assessore al
Turismo della Provincia di Cosenza
- Gianluca GALLO, Sindaco di
Cassano All'Ionio
- Giovanni LA TORRE, Rettore UNICAL
- Raffaele PERRELLI, Preside
Facoltà di Lettere e Filosofia
UNICAL
- Domenico SC AFOGLIO, Ordinario
St delle Trad. Popolari Univ.
Salerno
- Carlo IANNICELLI, Magg.
Com. Provinciale Guardia di
Finanza
- Giorgio FEOLA, Comandante
Tenenza Carabinieri Cassano
All'Ionio
- Antonio GUGLIELMI, Comandante
Tenenza Carabinieri Policoro
- Luigi PANDOLFI, Presidente
Comunità Mont Italo Arberesche del
Pollino
- Nicola LUCCHETTI, Presidente BCC
della Sibaritide, Spezzano
Albanese
- Vincenzo MAURO, Direttore Gen.
BCC della Sibaritide, Spezzano Alb.
- On.le Anna Maria NUCCI,
Presidente Terme Sibarite
- Geneviève MAKAPING, Direttore
del quotidiano "La Provincia"
- Matteo COSENZA, Direttore de "Il
Quotidiano**
- Paolo POLLICHIENI, Direttore di
"Calabria Ora"
- Silvana LUPPLNO,
Archeologo, Dir. Scavi e Museo Naz. della
Sibaritide
- Gaetano NOLA, Imprenditore
- On.le Giuseppe NOLA, Presidente
O.S.A.S.
- Giuseppe DEL VECCHIO, Presidente
"Casa Serena"
- Otello PROFAZIO, Cantastorie
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L'Istituto di Ricerca |
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L’Istituto di Ricerca e di Studi
di Demologia e di Dialettologia è
stato fondato nel 1980 da Leonardo
R. Alario con l’intento di
promuovere la ricerca
demoantropologica, storica e
linguistica in una regione in cui,
pur essendo fiorente l’attività di
tanti validi studiosi e di alcune
volenterose associazioni
culturali, mancava un progetto
unitario di ricerca, nonostante
l’opera incisiva che in tal senso
andava, intanto, compiendo
l’Università della Calabria.
Nei ventisette anni di attività
l’Istituto ha promosso, in
collaborazione con le Università
della Calabria, Salerno, Bari,
Lecce, Catania, la “Sapienza” di
Roma, ricerche sui dialetti di
Cassano e Morano, sulla cultura
materiale calabrese (masserie
fortificate e case rotonde), sulla
religione popolare,
sull’alimentazione tradizionale
calabrese, sul canto di tradizione
orale, sulla storia degli studi
demoantropologici in Calabria, e,
ancora Convegni internazionali sui
dialetti meridionali e sulla
metodologia della trascrizione
fonetica, sul rapporto
regione-cultura popolare, su
eventi e documenti in Calabria dal
secolo di ferro ai nostri giorni.
Gran parte dei risultati della
ricerca scientifica è pubblicata
in appositi volumi e cd musicali
distribuiti a scuole, associazioni
culturali, istituti universitari,
studiosi italiani e stranieri al
fine di innescare processi di
rinnovato interesse per la ricerca
in Calabria.
Il Premio Cassano, assegnato ogni
anno a studiosi italiani e
stranieri di chiara fama e ora
giunta al suo dodicesimo anno di
vita, è finalizzato proprio alla
promozione dell’incontro proficuo
tra diverse scuole e diverse
esperienze scientifiche, tra la
Calabria e gli insigni studiosi
invitati ad attivare ricerche
nella nostra regione, tra studiosi
locali stretti negli spazi angusti
della periferia e quegli studiosi,
che hanno elaborato nuovi metodi
di ricerca e promosso nuovi
indirizzi di studio. |
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Il
Premio Cassano |
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Il
“Premio Cassano” ha dodici anni
Dichiarazione di Leonardo R.
Alario
Presidente e fondatore del Premio
Siano giunti alla dodicesima
edizione di un Premio
strutturalmente semplice,
asciutto, garbato, il cui fine è
non la meraviglia con quel tono
mondano assicurato da tanta bella
gente, ma la proposta, piuttosto,
a studiosi italiani e stranieri di
volgere lo sguardo alla Calabria e
di studiarne la realtà
storico-antropica e, naturalmente,
linguistica, non potendo
prescindere la lingua dai fatti
dell’uomo, dalle sue vicende,
voglio dire, e dalla sua visione
del mondo maturata proprio grazie
a quelle determinate vicende in
quel determinato luogo.
Sulla Calabria si è detto e
scritto molto, forse anche troppo,
ma il fatto è che, cernendo
cernendo, restano poche le cose
veramente serie dette, frutto di
ricerche puntuali e rigorose.
Bisogna aspettare l’istituzione
dell’Università della Calabria per
vedere affermarsi un nascente e,
poi, sempre più vigoroso fervore
di studi, di ricerca sul campo, di
attenzione euristica, di
fondazione di nuove ed efficaci
metodologie, il cui fine è quello
di rileggere la Calabria e di
darcene un’immagine
tendenzialmente chiara. La Facoltà
di Lettere e Filosofia, con i suoi
dipartimenti, ha lavorato molto e
bene in tal senso, ottenendo
risultati eccezionali e innescando
processi fecondi utili a destare
interesse e a promuovere
consapevolezza nuova negli
studiosi locali, nelle agenzie
educative, nelle associazioni
culturali e di promozione del
territorio. A parte la produzione
scientifica, di primissima
qualità, dei cattedratici dell’Unical,
la gran messe di tesi di laurea ci
dice quanto utile sia stato
l’intervento dell’Università sul
territorio con il coinvolgimento
diretto delle popolazioni secondo
un metodo di lavoro partecipato e
mai asetticamente e freddamente
attuato. In una così intensa,
rigorosa e vigorosa attività,
determinante è stato il contributo
permanente del Centro
Interdipartimentale di
Documentazione demoantropologica ,
con cui il nostro Istituto di
Ricerca più strettamente
collabora.
In una così favorevole temperie
culturale s’inserisce, appunto,
con modestia, ma anche con dignità
e rigore, l’Istituto di Ricerca,
la cui ultraventennale attività è
servita a contribuire alla ricerca
sul campo e alla promozione della
conoscenza delle scienze
demoantropologiche, linguistiche e
storiche, non solo, ma anche a
richiamare l’attenzione di tanti
studiosi italiani e stranieri
sulla Calabria e su Cassano,
finalmente, in particolare,
mettendo in contatto fra loro
anche diverse scuole delle nostre
discipline.. Grazie a questo
Premio, ai Convegni, alle lezioni
magistrali di eminenti studiosi,
alla ricerca scientifica Cassano
è, insomma, diventata un crocevia
di promozione culturale, un luogo
d’incontro di studiosi di diverse
università, di diversa formazione
e con diversi interessi. Si pensi
alla stretta collaborazione
dell’Istituto di Ricerca con
l’Università di Bari e con i
linguisti Pasquale Caratù e
Annaluisa Rubàno, con l’Università
di Catania e di Messina con i
linguisti Salvatore Trovato e
Giuseppe Falcone, con quella di
Salerno con l’antropologo Domenico
Scafoglio e, poi, con “La
Sapienza” di Roma con Luigi M.
Lombardi Satriani, anch’egli
antropologo di fama, e con
l’Università della Calabria,
ancora, con gli storici Filippo
Burgarella, Gianpiero Givigliano,
Giuseppe Caridi, Pietro Dalena e
con l’antropologo, direttore del
Comitato Scientifico, Ottavio
Cavalcanti.
È un patrimonio considerevole, per
quantità e qualità, quello
acquisito nel corso degli anni
dall’Istituto di Ricerca, da
consolidare e da arricchire nel
tempo. È necessario, però, che
qualcuno se ne accorga e non volga
sempre lo sguardo alla
manifestazioni mondane spesso
vuote, ma di grande visibilità.
Se da parte di tutti c’è la
consapevolezza dell’importanza del
Premio e dei suoi benefici
culturali per l’intero territorio,
se veramente si vuol operare in
favore della nostra regione e di
Cassano, in particolare, di cui si
parla, finalmente, bene, anche
grazie alle attività dell’Istituto
di Ricerca, allora il Premio,
intitolato, non a caso, a Cassano,
avrà ancora un lungo e fecondo
cammino da percorre. Se, al
contrario, tutto ciò verrà a
mancare, allora il Premio non ha
motivo più di continuare a
celebrarsi in Calabria e a
Cassano. Ma io sono fidente
nell’intelligenza costruttiva
dell’uomo e prevedo per il Premio
un lungo cammino utile alla
promozione delle nostre comunità
e, quindi, delle giovani
generazioni, a cui esse affidano
il loro, mi auguro, non incerto
futuro.
In particolare quest’anno è
confermata l’alta qualità degli
studiosi premiati: Per la
linguistica Maria Teresa Greco,
che ha svolto approfondite
indagini, con importanti
risultati, nella Lucania
occidentale, nonché inchieste tra
i gallo-italici della stessa zona
e tra napoletani depositari di
particolari linguaggi gergali; Per
la storia Cesare Colafemmina,
studioso eminente di letteratura,
lingua e storia dell’Ebraismo; per
l’antropologia Ilario Principe, i
cui itinerari di ricerca,
puntualmente documentati, rivelano
la strategia dell’occhio che
coglie e restituisce la complessa
realtà indagata, attraverso
encomiabili linee di
intelligibilità; per l’etnofotografia
Marco Marcotulli, il fotografo che
ha acquisito nel tempo una
professionalità supportata da
specifiche conoscenze, vasta
esperienza, che gli hanno
consentito di lasciare tracce non
effimere nel campo
dell’Antropologia visiva,
procedendo in autonomia e/o in
èquipe; Per il Folk-revival l’Ars
Enotria Ensemble per il suo lavoro
di ricerca e di riproposta del
patrimonio musicale della
tradizione orale calabrese; Walter
Brenner per l’editoria d’interesse
storico, antropologico e
linguistico, a cui la sua casa
editrice ha dedicato utili
energie, rendendo disponibili
opere di fondamentale interesse,
ma ormai introvabili, e
promuovendo la pubblicazione di
valide opere di studiosi
contemporanei. Per l’Opera prima,
infine (ed è una novità, che
arricchisce, corrispondendo
esattamente alle finalità di esso,
il Premio Cassano), il
riconoscimento va alla giovane
ricercatrice Giusy Drosy, il cui
lavoro di ricerca, culminato nella
pubblicazione del libro La festa
patronale di Maria SS. Addolorata
in Soverato tra tradizione e
innovazione edito da Il Coscile di
Castrovillari, è il frutto di un
impegno serio di ricerca
scientificamente fondata. |
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