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Lo splendido scenario del “ritrovato” Teatro
Comunale e la calorosa accoglienza del pubblico ha fatto da
cornice, domenica sera, al concerto degli “Autura”, il gruppo
musicale nato su iniziativa del cantante-chitarrista Fabio
Caricchia, che “ha recuperato, evolvendola, la musica popolare
dell’Italia centro - meridionale e l’ha inserita nell’orizzonte
sonoro dell’intero bacino mediterraneo, riscoprendone la comune
radice con tutte quelle musiche che hanno al centro della
propria costituzione l’improvvisazione e la spontanea relazione
con la danza”. Anche domenica sera il folto e interessato
pubblico non ha fatto mancare la sua approvazione al progetto
che si sta portando avanti con il Campus-Festival “Tam Tam
Cassano” il cui fine è quello di riscoprire e rivitalizzare il
fantastico centro storico cassanese, ma soprattutto quello di
riscoprire e di consolidare nella popolazione cassanese i valori
della appartenenza e della condivisione. I numerosi applausi,
che hanno accompagnato il concerto degli “Autura”, svoltosi,
causa la pioggia, nel Teatro Comunale anziché nello scenario
naturale del giardino degli aranci “Orto Del Municipio”, sono
stati il segnale di gradimento del messaggio chiaro e
inconfondibile che Fabio Caricchia (voce e chitarra), Luciano
Orologi (fiati) e Alessandro Girotto (chitarra) hanno voluto
esternare all’attento e partecipe pubblico. “Una musica che
continua a vivere nonostante i modelli imposti e gli
occultamenti consumistici perché è radicata in questa terra che,
come ogni terra, dona la propria voce agli uomini che la
abitano”. Era proprio questo il messaggio. “Riappropriarsi di
quest'identità perduta, riallacciando i fili con una tradizione
interrotta e obliata, ma senza intenti filologici, né tanto meno
mussali”. Ieri sera “Tam – Tam Cassano” ha continuato con
l’impareggiabile Karl Potter, il percussionista di fama
mondiale, collaboratore di importanti artisti del calibro di
Pino Daniele, Gato Barbieri, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Carl
Anderson e Banco, che ha sperimentato vari generi musicali
lavorando con Mongo Santamaria, Patato Valdez, Montigo Joe,
numerosi percussionisti cubani del River Side e suonando salsa
con Willie Colon, Ray Barrreto, Joe Cuba ed altri, fino ad
analizzare, assieme all'amico batterista Marvin “Boogaloo” Smith,
lo swing e lo stile di Elvis, carpendo i segreti del “One”,
scoprendo il be -bop, il jazz e tutta quella musica allora
chiamata “Latin Sound”. Oggi “Tam – Tam Cassano” lascia la
musica e prosegue con il Teatro. Nell’incantevole scenario del
sagrato della Cattedrale con a fianco la fontana dei “Tre Leoni”
andrà in scena “Cyrano” scritto e diretto da Michele Santeramo
con Michele Santeramo e Giorgio Vendola. “La storia racconta di
Cirano, innamorato di sua cugina Rossana, a sua volta innamorata
di un altro giovane, Cristiano che, al contrario del
protagonista è bello ma non sa ben parlare. Cristiano muore in
guerra e Rossana va in convento, mentre Cirano, per 15 anni va a
trovarla non rivelandole mai il suo amore per lei. Ma una sera,
qualche minuto prima che Cirano muore assassinato, lei capisce
che le lettere che ha amato, non erano di Cristiano, ma di suo
cugino nasone..”
SCHEDA TECNICA DI “CYRANO”
Cyrano
Scritta in rima da un signore francese chiamato Edmond Rostand,
è, quella di Cyrano, la storia di un poeta e spadaccino
invincibile, molto conosciuto per il suo gran ….nasone.
L'opera è ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de
Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese.
Un eroe coraggioso, un vero cadetto di Guascogna, nemico
dell’ingiustizia e difensore della libertà, tanto spavaldo in
battaglia quanto timido in amore, a tal punto da non poter
confessare la sua passione per la cugina Rossana. Lei
(purtroppo) è innamorata di un altro cadetto: Cristiano, molto
bello ma che, ahimè, non sa parlare d’amore.
E così Cyrano, che si vergogna troppo con le ragazze, escogita
un trucco: scriverà lui le poesie d’amore a Rossana, fingendo
però di essere... Cristiano. E Rossana non si accorgerà di
nulla.… che cecità d'amore!
A complicare il tutto (come se non fosse già abbastanza
ingarbugliato) arriva il cattivo della nostra storia: il Conte
De Guiche, il comandante dei cadetti di Guascogna, un uomo
veramente malvagio, anche lui, neanche a dirsi, innamorato della
bella Rossana.
Una bella sera Rossana e Cristiano si sposano in gran segreto.
Cyrano, fingendo di cadere dalla luna, sbarra la strada a De
Guiche che sta arrivando proprio in quel momento; questi si
infuria e spedisce tutti i cadetti in guerra. Durante l’assedio
di Arras Cristiano morirà in battaglia, prima di riuscire a
confessare a Rossana questo inganno.
Per L’ufficio stampa Tam
Tam
Antonio Iannicelli (339/2384400) |