|
“Tam Tam Cassano”, la “quindici giorni” che
con spettacoli teatrali, concerti, incontri e laboratori sta
“sconvolgendo” il borgo antico della città delle Terme facendolo
diventare una vera e propria cittadella delle arti e dello
spettacolo, si avvia alla conclusione. Il campus – festival,
organizzato dalla cooperativa teatrale Les Enfants Terribles”,
infatti, sabato sera chiuderà i battenti. Più che soddisfatti
dei risultati raggiunti gli organizzatori. “E’ stata una festa
popolare. La cittadinanza cassanese sta rispondendo alla grande
e in maniera straordinaria. In questi giorni abbiamo percepito
molti segnali che ci hanno fatto capire come i cassanesi
gradiscano e apprezzino questo tipo manifestazioni” ha affermato
Francesco Marino, direttore artistico di “Tam Tam Cassano”. Il
campus – festival, infatti, ha veramente centrato in pieno gli
obiettivi che i suoi organizzatori si erano prefissati. “Tam Tam
Cassano”, in questi giorni, infatti, si è rivelata un’occasione
per valorizzare e rivitalizzare il centro storico, ma
soprattutto un’occasione che ha permesso alla cittadinanza
cassanese di riappropriarsi, anche fisicamente, di alcuni
luoghi, come il giardino degli aranci “l’orto del Municipio”,
che nel corso degli anni erano stati completamente abbandonati.
Oggi, venerdì 7 settembre, “Tam – Tam” prevede, oltre al
proseguimento dei laboratori: “I percorsi dell’attore”, che è
tenuto dall’attore regista Francesco Marino, e “Voce al voce”
che vede come docente l’attrice, autrice, regista e cantante
Eleonora Moro, lo spettacolo teatrale “Tredici buoni motivi” di
Laerte Neri, regia di Caterina Simonelli con Laerte Neri e
Matteo Romoli. Lo spettacolo sarà messo in scena dalla compagnia
St. Kilda Theatre sul palcoscenico del Teatro comunale, lo
stesso palcoscenico che, mercoledì sera, ha ospitato il concerto
di “Pilar” (Ilaria Patassini), una voce “da brividi” che, con il
suo repertorio fatto di canti rivisitati della tradizione delle
regioni del Sud, ma in cui non mancano nemmeno quelle della
tradizione classica napoletana, ha infiammato l’attento e
qualificato pubblico che gremiva il “Comunale”. “Pilar”, in
questo suo “viaggio” di musiche originali con sonorità
mediterranee, è stata accompagnata da Stefano Cesare al
contrabbasso e da Alessandrto Girotto alla chitarra.
Notizie sullo
Spettacolo e sulla compagnia
Tredici buoni motivi narra la vicenda di due ragazzi, poco meno
che trentenni, che si ritrovano sul cornicione di un palazzo per
suicidarsi.
L’arrivo di uno però distoglierà l’altro dal suo intento. Da
questo momento nasce un dialogo surreale a metà tra il tragico e
il comico.
La compagnia St. Kilda Theatre nasce nel 2005 da un gruppo di
giovani attori diplomatisi alla scuola del Piccolo Teatro di
Milano. Da subito si pone alla ricerca di una propria poetica
che guarda al teatro come mezzo pedagogico nella formazione di
un pubblico che si avvicini sempre più all’arte teatrale
acquisendo una coscienza critica.
Il primo lavoro completamente autogestito ed autoprodotto è
stato Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.
Importante per la compagnia è anche il rapporto con il
territorio, la Versilia, per valorizzare, attraverso il teatro,
la cultura locale. La collaborazione con le realtà presenti sul
territorio porta alla produzione di due spettacolo: Schegge,
ispirato all’opera di Sirio Giannini, noto autore del territorio
che molto ha scritto sul mondo del marmo, e Tredici buoni
motivi, uno spaccato sulla vita dei giovani d’oggi.
Per L’ufficio stampa Tam
Tam
Antonio Iannicelli (339/2384400) |