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.Oggi, martedì, 28 agosto, “Tam Tam Cassano”,
la quindici giorni di Teatro, Arte, Musica e Spettacoli in corso
di svolgimento nel centro storico della città delle Terme, dopo
il concerto di “Mare del Nord” svoltosi ieri sera presso “l’Orto
del Municipio”, proseguirà con lo spettacolo “’ntricata storia
di Peppe Musolino” dell’ “attore - cantastorie” Nino Racco e con
i laboratori teatrali: “Il lavoro dell’attore davanti alla
macchina da presa” che ha come docente Paolo Triestino, e quello
diretto dal drammaturgo Marcello Isidori, “Scrivere un testo
teatrale”. Entrambi i laboratori sono iniziati ieri e si
svolgono, rispettivamente, nell’ ex sede del Delfino, in via
Municipio, e nella sede della Caritas, in via Torto Ospizio. Lo
spettacolo “ntricata storia di Peppe Musolino” andrà in scena,
alle 21,30, nello spiazzo di vico Volta, una delle più belle
zone del borgo antico cassanese.
Scheda sintetica dello spettacolo
‘NTRICATA STORIA DI PEPPE MUSOLINO muove da una
maniera volutamente tradizionale di “cantare” la vicenda - con
dirette citazioni dai vecchi cantastorie, Orazio Strano in testa
– per approdare quasi subito ad una narrazione improvvisa e
scomposta che abbandona l’ordinato filo cronologico e prosegue
piuttosto per “associazioni”, per salti, per ritorni e rimandi e
rimasticazioni di microvicende ri-vissute da un Musolino oramai
vecchio, scenicamente rappresentato da una Maschera di Fabio
Butera che l’attore indossa e smette di continuo secondo
l’esigenza narrativa. Emerge così un profilo del “brigante
calabrese” anzitutto spogliato dai veli leggendari e
pseudomafiosi entro cui lo avevano confinato le cantastoriate
tradizionali, per darci una figura di uomo stritolato dal
destino vorticoso e avverso, l’ergastolano che scava dentro se
stesso e continuamente si perde nel mare di una follia causata
da 55 anni di dura reclusione e separazione dal mondo. Al
Cantastorie tradizionale si alterna così un Musolino
settuagenario in Maschera che in prima persona tenta di
raccontare/ricostruire se stesso. Lo spettacolo è composto da
undici scene brevi e sette canzoni che l’attore mette insieme in
maniera sempre diversa di replica in replica, mentre filo
conduttore è il racconto “visionario” di un Musolino che si
aggira tra i fantasmi del proprio passato e della propria
memoria.
NINO RACCO
Note biografiche
Nino Racco diventa attore di teatro nei primi anni ottanta sulla
base di un’esperienza assolutamente autodidatta. Senza studiati
riferimenti metodologici è attore solista nel suo primo
spettacolo “Canto Brecht” (1982). E’ di quell’anno l’incontro
decisivo con Jerzy Grotowski ed il Teatro Delle Sorgenti: del
maestro polacco serberà la solida impostazione etica del teatro.
Verso la fine degli anni ottanta decide di far rifluire la ricca
esperienza professionale in una ricerca sempre più personale che
lo condurrà alle radici della teatralità meridionale. La
riscoperta dell’antica tradizione dei cantastorie e l’impegno in
questa direzione porta alla nascita di un fortunato spettacolo:
“Storia di Salvatore Giuliano” le cui quattrocento repliche in
dieci anni sono ancora più eloquenti se si considera che lo
spettacolo non è mai stato inserito in alcun circuito teatrale.
Nel 1990 si apre una parentesi registica nella storia teatrale
di Nino Racco; dirige infatti a Roma il gruppo “Novanta Teatro
Movimento” e dal 1994 in Calabria il “Piccolo Teatro Umano
Attualmente il suo lavoro riguarda la possibilità di un
rinnovamento della figura e della funzione
dell’attore-cantastorie. Questa ricerca si svolge sia a livello
contenutistico e drammaturgico (la necessità per l’attore di
scrivere testi puntuali e critici sulla realtà contemporanea)
che a livello stilistico (una recitazione capace di rinnovare la
comunicazione autentica e profonda). E’ componente del teatro
Proskenion dal 1996.
Spettacoli di Nino Racco
Storia di Salvatore Giuliano (1989)
La Baronessa di Carini (1998)
‘Ntricata storia di Peppe Musolino (2002)
L’Amore muore (1998)
La leggenda di Cola Pesce (2000)
Per L’ufficio stampa Tam
Tam
Antonio Iannicelli (339/2384400) |